Manchester City, l'ipotesi del Daily Mail: maxi penalità e due anni in Championship
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Redazione Sport
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Il caso che tiene con il fiato sospeso il calcio inglese si arricchisce di un nuovo capitolo, e stavolta riguarda direttamente la categoria in cui il Manchester City potrebbe essere costretto a giocare nei prossimi anni. Dopo la condanna in primo grado per la quasi totalità delle violazioni finanziarie contestate dalla Premier League, l'attenzione si sposta ora sulle sanzioni, un passaggio separato e ancora tutto da definire.
Secondo il Daily Mail, che cita fonti vicine al procedimento, la punizione più probabile sarebbe una decurtazione di punti talmente pesante da rendere inevitabile la retrocessione in Championship, la seconda divisione inglese, già al termine di questa stagione.
Il verdetto della commissione indipendente
La base della vicenda è la decisione della commissione indipendente, che alla fine di settembre ha riconosciuto il club colpevole di 114 delle 115 accuse mosse dalla Premier League per il periodo compreso tra il 2009 e il 2018. Al centro del procedimento ci sono contratti di sponsorizzazione considerati fittizi, attraverso i quali il Manchester City avrebbe artificialmente gonfiato i propri ricavi e ridotto i costi dichiarati, aggirando i limiti di spesa previsti dai regolamenti.
La commissione ha inoltre accertato violazioni degli obblighi di collaborazione durante l'indagine, un elemento che secondo gli osservatori inglesi peserà in modo significativo nel momento in cui verrà decisa l'entità della pena. La società ha sempre respinto ogni addebito e ha presentato ricorso, sostenendo che il verdetto contenga errori materiali di diritto, di principio e di fatto.
La doppia penalizzazione prospettata
Lo scenario delineato dal quotidiano britannico non si limita a una sola stagione. Oltre ai punti sufficienti a far scivolare il club in Championship, sarebbe allo studio una seconda penalizzazione da scontare nella stagione successiva, concepita per impedire un immediato ritorno in Premier League. Un meccanismo che richiama, nelle intenzioni, quanto accadde alla Juventus dopo Calciopoli, quando i bianconeri furono relegati in Serie B ma riuscirono a risalire subito.
L'obiettivo, secondo le fonti citate, sarebbe quello di una punizione severa ma che lasci comunque al club la possibilità di ricostruire dalle fondamenta, senza arrivare a soluzioni estreme come l'espulsione dalla lega e la ripartenza dalla League Two, la quarta divisione, ipotesi che il Daily Mail considera invece improbabile.
I tempi e il ricorso ancora aperti
La partita, però, si gioca su due fronti distinti e con calendari che non coincidono. Da un lato c'è il procedimento sulle sanzioni, che la Premier League vorrebbe chiudere rapidamente, possibilmente prima che si pronunci l'appello; dall'altro c'è il ricorso del Manchester City, la cui discussione difficilmente si concluderà prima della fine di gennaio. Questo significa che il club potrebbe trovarsi a scontare una penalizzazione mentre il campionato è ancora in corso, con il paradosso di una classifica che cambierebbe assetto a stagione iniziata.
Nel frattempo la squadra continua a giocare e a vincere: sotto la guida dell'italiano Enzo Maresca ha collezionato sette vittorie nelle prime sette giornate di Premier League, un avvio record per un tecnico al debutto sulla panchina di un club della massima serie inglese.
La posizione del club e l'attesa per le sanzioni
Maresca, nel corso di una conferenza stampa dominata dalle domande sul verdetto, ha respinto l'idea che i titoli conquistati dal Manchester City in questi anni possano essere considerati macchiati dalla vicenda finanziaria, ribadendo la fiducia totale nell'operato della proprietà e la convinzione che il ricorso andrà a buon fine. La società, dal canto suo, ha scelto la linea della fermezza: nessuna ammissione di colpa, nessuna apertura a un patteggiamento, e la richiesta di attendere l'esito del secondo grado di giudizio prima di trarre conclusioni.
La commissione indipendente non ha ancora fissato una data per l'udienza dedicata alle sanzioni, e nessuna delle parti coinvolte ha reso noti i termini esatti dell'eventuale penalizzazione. Quello che è certo, al momento, è che il Manchester City continua a essere primo in classifica mentre attende di sapere se e quanto dovrà pagare per le violazioni accertate.
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