Spalletti e la rinascita dell'Italia: un viaggio di sette mesi verso l'Europeo

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Luciano Spalletti ha avuto sette mesi per costruire una nuova Italia, una squadra capace di competere al massimo livello in vista dell'Europeo. Dopo un periodo di apnea iniziato il 1° settembre e terminato con la vittoria contro l'Ucraina, Spalletti ha avuto il tempo di lavorare e di progettare il gruppo che rappresenterà l'Italia in Germania.

Il lavoro di Spalletti non è stato solo quello di allenatore, ma anche quello di architetto, riplasmando la squadra a sua immagine e somiglianza. Nonostante gli avversari non fossero di alto livello, il percorso di qualificazione agli Europei (11 punti in sei partite: tre vittorie, due pareggi, una sconfitta) ha dimostrato che Spalletti ha fatto più del suo dovere.

Ha preso una Nazionale in difficoltà, abbandonata da Mancini, senza più certezze ed entusiasmo, e le ha ridato tutto in tre mesi: gioco, regole, leadership, orgoglio, senso di appartenenza, ambizione. Spalletti ha preso un treno in corsa e l'ha portato a destinazione, nonostante qualche sussulto e uno stop doloroso, senza mai bloccare i freni se non nell'ultimo faticoso quarto d'ora nella stazione di Leverkusen.

In assenza di tanti talenti, la nostra Nazionale deve affidarsi a idee e spirito, quelle che si erano ormai esaurite con la gestione Mancini e che il suo successore ha messo in evidenza per lunghi tratti delle sue prime sei partite da ct.

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