Mondiali di calcio, il Belgio travolge il Liechtenstein e vola in America. Scozia e Austria tornano dopo 28 anni
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Redazione Sport
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Le qualificazioni europee al campionato del mondo hanno chiuso i battenti, consegnando le ultime cinque nazionali che, unendosi alle sette già promosse, completeranno il drappello di dodici rappresentanti del Vecchio Continente alla manifestazione iridata. I verdetti dell'ultima serata, che ha visto in campo formazioni con obiettivi diametralmente opposti, hanno regalato passioni contrastanti, dall'esultanza per una meta agognata al dispiacere per una strada che si allunga, costringendo a un ulteriore e tortuoso giro di boa attraverso i playoff. La Spagna, la Svizzera e il Belgio di Rudi Garcia, che affrontavano le rispettive sfide con il tranquillo conforto di un margine di sicurezza, hanno onorato l'impegno senza intoppi, mentre altri scenari, più drammatici e sospesi fino all'ultimo minuto, si sono dischiusi sugli altri campi di gioco, riscrivendo destini che sembrano ormai segnati.
Il diluvio belga e il cammino dell'Italia
Proprio i Diavoli Rossi hanno firmato la prestazione più netta della giornata, travolgendo per 7-0 il Liechtenstein in una partita che ha assunto i contorni di una lunga esercitazione offensiva. A guidare la carica sono state le doppiette di Jeremy Doku e dell'atalantino Charles De Ketelaere, ai quali si sono aggiunte le reti di Hans Vanaken, Brandon Mechele e del milanista Alexis Saelemaekers. Un'affermazione di gruppo, la loro, che sancisce una qualificazione mai realmente in discussione e che ha permesso anche l'ingresso in campo, nel corso della seconda frazione, dell'attaccante della Juventus, che ha rilevato proprio De Ketelaere. Questo trionfo, unito al secondo posto del Galles, ha definito anche il quadro del girone J, dal quale emerge la Macedonia del Nord come una delle possibili avversarie dell'Italia nel primo turno degli spareggi, un percorso che si annuncia tutt'altro che agevole per le squadre coinvolte.
La beffa danese e il ritorno di Scozia e Austria
Emozioni di segno completamente diverso hanno invece caratterizzato il match di Hampden Park, dove la Scozia ha piegato la Danimarca per 4-2 in una partita che ha riservato una delle pagine più amare per i nordici. Ridotti in dieci uomini per mezz'ora, gli scandinavi hanno creduto di poter strappare un risultato utile, ma il gol di Kieran Tierney al novatreesimo minuto ha fatto esplodere di gioia il pubblico di casa, prima che Kenny McLean ponesse il sigillo sulla festa. Quella della Scozia, insieme a quella dell'Austria, rappresenta una qualificazione carica di significato storico, poiché entrambe le nazionali tornano a calcare la scena di un Mondiale dopo un'assenza di ventotto anni, avendo disputato la loro ultima apparizione in Francia nel 1998. Per loro, come per la Svizzera che in Kosovo ha ottenuto il pareggio necessario per qualificarsi direttamente, si è chiuso un ciclo di attesa durato quasi tre decenni.
Il quadro completo delle qualificate e il futuro prossimo
Con l'epilogo della zona Uefa, il numero complessivo di squadre qualificate per il Mondiale sale così a trentanove, con l'ulteriore previsto incremento nella notte italiana a seguito della conclusione degli incontri nella confederazione nord-centroamericana. Accanto ai ritorni di Scozia e Austria e alle conferme di potenze come Spagna e Belgio, si delinea il novero di quelle formazioni, tra cui Bosnia, Turchia e lo stesso Kosovo, che dovranno invece tentare la via degli spareggi. Un percorso che, come accennato, vedrà coinvolta anche l'Italia, la cui strada verso la fase finale passa attraverso un doppio confronto eliminatorio, con avversari il cui identikit è stato delineato proprio in queste ultime, decisive, giornate di gioco.




