Mattarella e La Russa al concerto di Natale del Senato, Baglioni riceve la Martinella
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Redazione Interno
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L'Aula di Palazzo Madama, dopo aver vissuto le giornate tese della discussione sulla manovra economica, ha ritrovato per un pomeriggio un'atmosfera di pacata unità in occasione del tradizionale Concerto di Natale, giunto alla ventottesima edizione. Alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ospite del presidente del Senato Ignazio La Russa, la cerimonia ha avuto come protagonista assoluto Claudio Baglioni, al quale è stata conferita la Martinella, il simbolo storico dell'assemblea. Il riconoscimento, come è stato sottolineato, arriva a coronamento della sua prestigiosa carriera e per l'ideazione del progetto «GrandTour - La vita è adesso», elementi che ne hanno suggellato il ruolo di ospite d'onore per un'esibizione definita inedita e speciale.
Un momento di distensione tra le note
L'esecuzione dell'inno nazionale da parte dell'orchestra e del coro del Teatro San Carlo di Napoli ha aperto l'evento, che si è trasformato in un momento di pausa dalle asprezze del dibattito politico. In prima fila, oltre a La Russa – accompagnato dai figli – e a Mattarella, sedevano il presidente della Camera Lorenzo Fontana e il ministro della Cultura Alessandro Giuli, mentre risultava assente il presidente del Consiglio. La musica di Baglioni, con brani che rappresentano vere e proprie curve nella memoria collettiva degli italiani, ha placato per qualche ora le tensioni, in quello che è parso un breve armistizio natalizio: molti degli onorevoli presenti hanno seguito le performance, alcuni commuovendosi, altri registrando con i propri telefoni cellulari.
Il dialogo ideale tra canzoni e politica
Il repertorio scelto dall'artista romano, del resto, sembrava intessere un dialogo ideale, seppur non esplicito, con l'attualità politica delle settimane appena trascorse. Titoli come "Strada facendo", "Avrai" e "La vita è adesso" – quest'ultimo anche Titolo del suo tour – hanno risuonato sotto gli affreschi dell'aula, offrendo un commento sonoro involontario alle fatiche legislative, ai negoziati sugli emendamenti e ai vertici talvolta burrascosi. Un contesto nel quale l'applauso finale, caloroso e partecipato, incluso quello del capo dello Stato, ha sancito il successo dell'iniziativa, che ha saputo fondere istituzioni e cultura popolare in un evento di rappresentanza.
Il valore simbolico del riconoscimento
La consegna della Martinella a Claudio Baglioni non costituisce un semplice gesto di circostanza, bensì un atto carico di significato simbolico, poiché lega la storia antica del Senato alla narrazione contemporanea della musica italiana. Quel simbolo, che normalmente accompagna i momenti più solenni della vita parlamentare, è stato così affidato a un cantautore le cui opere hanno segnato generazioni, in un passaggio che ha voluto riconoscere il valore unificante della canzone leggera. L'evento, nel suo complesso, si è configurato pertanto come un momento di celebrazione istituzionale atipica, dove la politica ha fatto da platea all'arte, invertendo per una volta i consueti ruoli.




