Marathon, il budget stellare (oltre 250 milioni) e il calo dei giocatori: la corsa dell’extraction shooter si fa in salita

Marathon, il budget stellare (oltre 250 milioni) e il calo dei giocatori: la corsa dell’extraction shooter si fa in salita
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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Il mese scorso Bungie ha rimesso piede (virtualmente) a bordo della UESC Marathon, l’astronave che nel lontano 1994 diede i natali a una delle sue IP più amate dai puristi. Questo nuovo capitolo, che tecnicamente rappresenta il reboot di una trilogia cult degli anni Novanta (quando lo studio non era ancora sinonimo di Halo e Destiny), si presenta oggi come uno sparatutto a estrazione. Disponibile su PS5, Xbox Series X/S e PC, il Titolo sembra aver catturato una nicchia di giocatori particolarmente dedita; eppure, a poco più di un mese dal lancio, l’orizzonte appare più nuvoloso del previsto. Nonostante l’entusiasmo di una ristretta cerchia di fan, secondo un nuovo report firmato da Paul Tassi su Forbes, l’investimento colossale richiesto per la sua realizzazione rischierebbe di non essere ripagato, considerando che l’attività degli utenti ha subito un tracollo considerevole in queste ultime settimane.

Numeri da capogiro e un’analisi che pesa come un macigno

Le indiscrezioni sul budget, sebbene non confermate ufficialmente da Sony o dallo sviluppatore, sono emerse proprio dal report del giornalista di Forbes, il quale vanta contatti consolidati all’interno della software house. “Posso confermare che il budget di *Marathon* è sopra i 200 milioni di dollari”, ha scritto Tassi, specificando poi un dettaglio non trascurabile: “Probabilmente sopra i 250 milioni di dollari, cosa che non include i costi per il mantenimento e i nuovi contenuti”. Una distinzione, quest’ultima, fondamentale per un titolo strutturato come un servizio live, dove la produzione non si ferma con il day one, anzi: richiede un flusso costante di aggiornamenti per tenere vivo l’interesse. Parliamo di cifre che collocano l’operazione ai vertici del settore, avvicinandosi ai budget dei più grandi blockbuster single-player, ma con una differenza sostanziale: il modello di business di *Marathon* si regge sulla persistenza della sua utenza, che al momento mostra segnali di stanchezza.

L’effetto Concord che non c’è (ma la pressione sì)

Pur senza stravolgere i canoni degli extraction shooter, *Marathon* non è certamente il disastro sul modello *Concord* che molti critici temevano. Non c’è stato un tracollo verticale e immediato; piuttosto, si assiste a una lenta ma costante emorragia di giocatori. A differenza del fallimento lampante del titolo hero shooter di Sony (ritirato dal mercato dopo poche settimane), il gioco di Bungie gode di una qualità produttiva oggettiva e di un gunplay che richiama la migliore tradizione dello studio. Tuttavia, le classifiche raccontano una verità scomoda: il gioco è uscito dalla Top 100 dei titoli più giocati su Xbox e fatica a mantenere posizioni rilevanti su Steam e PS Store. È un campanello d’allarme per un live service che, per sopravvivere, ha bisogno di masse critiche di utenti disposti a popolare le mappe di Tau Ceti IV.

Le due facce della medaglia: hardcore passion o nicchia d’élite?

Il cuore del problema, come spesso accade nei giochi ad alta tensione, risiede nella sua stessa natura. *Marathon* è stato concepito come un’esperienza “hardcore”, dove la morte comporta la perdita dell’equipaggiamento e dove la curva di apprendimento è volutamente ripida. Da un lato, questa scelta ha cementato l’amore di una community molto appassionata, stanca delle esperienze “casual” troppo permissive; dall’altro, ha probabilmente allontanato quel pubblico più vasto necessario per ammortizzare un investimento da 250 milioni di dollari. L’azzardo di Bungie, insomma, era trasformare la sua eredità narrativa in un arena spietata per “predatori” digitali, ma la domanda che aleggia nei report di settore è una sola: quanti sono disposti a pagare un prezzo d’ingresso (40 euro) per finire sbranati dai veterani? Le statistiche attuali sembrano suggerire che la fetta di mercato raggiunta sia più piccola del previsto, e per uno studio abituato ai record di *Destiny*, trovarsi a inseguire i fantasmi di *Marathon* degli anni Novanta potrebbe rivelarsi una sfida più ardua del previsto.

Meta Description: Budget oltre 250 milioni e calo dei giocatori a un mese dal lancio: le sfide dell’extraction shooter di Bungie, Marathon, tra analisi di mercato e numeri stellari.

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