Juve, l'enigma Vlahovic: un gol che complica il mercato

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Dusan Vlahovic, entrato in campo tra i fischi poco benevoli di una parte dell’Allianz Stadium, è riuscito a trasformarli in un coro unanime di esultanza nel giro di soli quattro minuti. La rete siglata contro il Parma, fulminea e risolutiva, non è che l’ultimo capitolo di una prestagione – la sua – già ricca di consensi, avendo egli stesso trovato la via del gol in tre delle quattro amichevoli disputate. Un dettaglio, questo, che getta un’ombra di dubbio non irrilevante sulle strategie di mercato della società bianconera, la quale si troverebbe a dover gestire, qualora il serbo restasse, un ingaggio mastodontico ma anche un attacco di potenza rara in Serie A.

La performance di ieri sera, del resto, sembra incarnare perfettamente la parabola del giocatore a Torino: l’accoglienza non sempre calorosa della tifoseria e la successiva capacità di ribaltare il verdetto con un gesto tecnico decisivo. Come riportato da Matteo Nava di gazzetta.it, un dinamica già vista nell’amichevole contro la Next Gen e che si è ripetuta in occasione del match ufficiale, con l’attaccante che ha esultato a braccia aperte sotto la curva dopo aver silenziato le critiche nel modo più efficace possibile.

Il suo gol, il quarantaquattresimo in campionato con la maglia della Juventus, lo ha portato a eguagliare il bottino realizzato durante la sua esperienza fiorentina, un traguardo simbolico che arriva in un momento cruciale per il suo futuro. La domanda, quindi, sorge spontanea: è davvero nell’interesse del club privarsi di un elemento dal simile potenziale realizzativo, soprattutto considerando che il suo allontanamento è dettato più da esigenze di bilancio che da valutazioni tecniche?

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