Morte di papa Francesco, i funerali tra venerdì e domenica: scatta il piano sicurezza a Roma
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Redazione Salute
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Le esequie di papa Francesco, scomparso questa mattina alle 7.35 nella Domus Santa Marta, si terranno tra venerdì e domenica prossimi, come previsto dall’Ordo Exsequiarum Romani Pontificis, il testo liturgico che regola i riti successivi alla morte di un Pontefice. La scelta del periodo, compreso tra il quarto e il sesto giorno dal decesso, rispetta una tradizione consolidata, mentre Roma si prepara ad accogliere migliaia di fedeli con un imponente dispiegamento di forze dell’ordine. È già operativa la no fly zone sul cielo della capitale, una misura che anticipa ulteriori restrizioni per garantire l’ordine pubblico.
La causa del decesso, certificata dalla denuncia di morte firmata da Andrea Arcangeli, direttore della Direzione di Sanità e Igiene dello Stato della Città del Vaticano, è stata un ictus cerebrale che ha portato al coma e a un collasso cardiocircolatorio irreversibile. Le condizioni del Papa, che da tempo affrontava problemi di salute, si sono aggravate nelle ultime ore senza lasciare margine di recupero.
Intanto, il governo italiano si appresta a dichiarare tre giorni di lutto nazionale, con il consiglio dei ministri convocato per domani, 22 aprile, alle 11. La decisione, che segue il precedente stabilito per la morte di Silvio Berlusconi nel giugno 2023, comporterà il rinvio di alcuni impegni istituzionali, tra cui il question time della premier Giorgia Meloni previsto in Senato mercoledì 23. Fabio Ciciliano, già nominato commissario straordinario per l’organizzazione dei funerali, coordinerà gli aspetti logistici in collaborazione con le autorità vaticane.
Dalla sala stampa della Santa Sede è stato intanto diffuso il testamento del Pontefice, redatto il 29 giugno 2022, in cui Francesco esprimeva la volontà di essere sepolto "nella terra", specificando come luogo di riposo provvisorio la Basilica di Santa Maria Maggiore. "Sentendo che si avvicina il tramonto della mia vita terrena e con viva speranza nella Vita Eterna, desidero esprimere la mia volontà testamentaria", si legge nel documento, che conferma l’attenzione del Papa per la semplicità e il legame con i luoghi a lui più cari.




