L’ultimo saluto ad Alice Ferrari venerdì a Suisio, lutto cittadino per i funerali della bambina morta in piscina

L’ultimo saluto ad Alice Ferrari venerdì a Suisio, lutto cittadino per i funerali della bambina morta in piscina
Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   Sarà la chiesa parrocchiale di Sant’Andrea Apostolo, a Suisio, a ospitare venerdì 24 luglio alle 15 l’ultimo saluto ad Alice Ferrari, la bambina di 11 anni morta all’ospedale Gaslini di Genova dopo il tragico incidente nella piscina dei Bagni Segesta di Sestri Levante. La salma, che non sarà esposta in camera ardente, arriverà direttamente dalla Liguria per la cerimonia funebre, in un rientro che il paese attende con il dolore che si mescola alla necessità di un commiato collettivo.

Il sindaco ha già proclamato il lutto cittadino per la giornata dei funerali, segno tangibile di una comunità che si stringe attorno alla famiglia Ferrari in un momento di sconforto e silenzio.

Il giorno del funerale e il rientro della salma

La cerimonia funebre si terrà nel pomeriggio di venerdì, con l’arrivo del feretro previsto in mattinata da Genova, dove nei giorni scorsi si sono conclusi gli accertamenti medici disposti dalla procura. La scelta della famiglia, assistita dall’avvocato Stefano Savi, di procedere con la donazione degli organi ha segnato una delle prime decisioni prese dopo il dramma, ma per consentire l’esame autoptico soltanto i reni e il fegato sono stati effettivamente prelevati subito dopo il decesso, mentre cuore e polmoni sono stati invece oggetto delle verifiche peritali.

L’assenza della camera ardente, confermata dalla famiglia, lascia spazio a un ultimo saluto che si svolgerà direttamente in chiesa, senza esposizione pubblica della salma, nel rispetto della volontà dei genitori di vivere il dolore in una dimensione più raccolta e privata, pur con la partecipazione dell’intera comunità.

L’autopsia e i tempi della consulenza medico-legale

L’autopsia, eseguita martedì scorso a Genova, ha confermato la causa del decesso per annegamento, e il magistrato ha disposto la restituzione della salma alla famiglia al termine degli accertamenti. La consulenza medico-legale, secondo quanto emerso, sarà depositata entro sessanta giorni, un termine che lascia intendere la complessità delle verifiche tecniche ancora in corso, nonostante il quadro generale appaia già definito nelle sue linee essenziali.

La piccola piscina dei Bagni Segesta, teatro dell’incidente avvenuto mercoledì 15 luglio, rimane sotto sequestro a disposizione degli inquirenti, che proseguono le indagini per ricostruire ogni dettaglio di quanto accaduto in quei drammatici minuti.

La dinamica, secondo le prime ricostruzioni, vede la bambina rimanere incastrata con i capelli nella pompa di aspirazione dell’acqua, un bocchettone per il ricircolo che le si è attorcigliato intorno ai capelli impedendole di riemergere, e non è stato ancora accertato con certezza per quanto tempo sia rimasta sommersa prima che i soccorsi potessero intervenire.

Le indagini e il sequestro della struttura

La procura di Genova mantiene il massimo riserbo sull’inchiesta, mentre gli accertamenti tecnici proseguono sulla pompa di aspirazione e sull’impianto di filtraggio della piscina, elementi centrali per stabilire eventuali responsabilità legate alla manutenzione e alla sicurezza dell’impianto. La struttura dei Bagni Segesta è stata posta sotto sequestro cautelare, e gli investigatori stanno acquisendo documentazione relativa alle certificazioni e ai controlli periodici cui la vasca era sottoposta, per verificare se esistessero anomalie o carenze nella segnaletica di pericolo.

La tragedia ha sollevato interrogativi sulla sicurezza delle piscine private e pubbliche, con particolare attenzione ai sistemi di aspirazione che, se non correttamente protetti, possono trasformarsi in trappole mortali, soprattutto per i bambini, e gli esperti hanno già richiamato l’attenzione sulla necessità di dispositivi di sicurezza come le griglie antivuoto e i sistemi di intercettazione automatica del flusso.

La comunità di Suisio si prepara ora al commiato, con i funerali che rappresenteranno il momento di maggiore partecipazione collettiva, in una giornata in cui il lutto cittadino sospenderà ogni attività non essenziale per consentire la massima vicinanza alla famiglia. Il ritorno della salma, atteso per venerdì mattina, sarà il preludio di una cerimonia che si annuncia intensa e raccolta, nella quale il parroco di Sant’Andrea Apostolo accoglierà amici, parenti e conoscenti per un ultimo saluto che segnerà il passaggio dal dolore privato a quello condiviso di un intero paese.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.