Crew-12, ammaraggio nel Pacifico: rientro completato per i quattro astronauti

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   La capsula Crew Dragon Freedom di SpaceX ha concluso la missione Crew-12 con un ammaraggio nell'Oceano Pacifico al largo della costa di Los Angeles, in California. A bordo c'erano gli astronauti della NASA Jessica Meir e Jack Hathaway, l'astronauta dell'Agenzia Spaziale Europea Sophie Adenot e il cosmonauta di Roscosmos Andrey Fedyaev. Il rientro, avvenuto l'8 ottobre 2026 alle 11:34 ora della costa orientale degli Stati Uniti, ha posto fine a una permanenza di 237 giorni sulla Stazione Spaziale Internazionale.

La navetta si era sganciata dal modulo Harmony della stazione il giorno precedente, alle 8:05 ora della costa orientale, dando il via a un viaggio di ritorno durato poco più di 27 ore. La sequenza di discesa ha previsto l'apertura dei paracadute drogue a circa 18.000 piedi di altitudine, seguiti dai paracadute principali a circa 6.000 piedi, prima del contatto con l'acqua. Le squadre di recupero, imbarcate sulla nave Shannon con il supporto di due motoscafi veloci, hanno raggiunto la capsula per metterla in sicurezza e assistere l'equipaggio all'uscita.

Un equipaggio internazionale per la ricerca in microgravità

La missione Crew-12 era partita il 13 febbraio 2026 dal Kennedy Space Center in Florida, a bordo di un razzo Falcon 9, con un lancio inizialmente previsto per l'11 febbraio e rinviato due volte per le condizioni meteorologiche lungo la traiettoria di volo. Dopo circa 34 ore di manovre orbitali, la capsula si era agganciata alla stazione il 14 febbraio.

Durante i quasi otto mesi trascorsi a bordo, l'equipaggio ha condotto esperimenti scientifici dedicati allo studio della biologia in microgravità, alla salute umana e allo sviluppo di tecnologie per le future esplorazioni lunari e marziane.

Per Sophie Adenot e Jack Hathaway si è trattato del primo volo spaziale, mentre per Andrey Fedyaev era la seconda missione. Jessica Meir, comandante della Crew-12, ha accumulato 440 giorni totali nello spazio, entrando nella top 10 della NASA per giorni cumulativi in orbita. Nel corso della missione, Adenot è diventata la prima astronauta francese a effettuare una passeggiata spaziale all'esterno della stazione; l'equipaggio ha eseguito in totale quattro attività extraveicolari.

Il rientro e le operazioni di recupero

Lo splashdown è stato preceduto da un rinvio della partenza: l'undocking, inizialmente programmato per il 5 ottobre, è stato spostato al 7 ottobre dopo una revisione delle condizioni meteo e dello stato del mare nell'area di ammaraggio al largo della California. La capsula Dragon Freedom ha completato la manovra di deorbit burn nella mattinata dell'8 ottobre, aprendo la sequenza finale che ha portato all'ammaraggio nel punto previsto.

Dopo il recupero, l'equipaggio ha ricevuto i primi controlli medici a bordo della nave di supporto. Sophie Adenot e i colleghi sono stati poi trasferiti a riva in elicottero, prima di imbarcarsi su un aereo della NASA diretto al Johnson Space Center di Houston. La conclusione della Crew-12 apre la strada alla missione Crew-13, il cui equipaggio di sostituzione era già arrivato sulla stazione prima della partenza dei quattro astronauti.

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