Influenza, casi raddoppiati in Italia, picco atteso dopo le feste
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Salute
-
Nell'ultima settimana, i casi di influenza in Italia sono raddoppiati, con un incremento significativo registrato soprattutto in Liguria. Andrea Orsi, docente di igiene all'Università di Genova e collaboratore del professor Giancarlo Icardi, direttore del laboratorio di igiene del Policlinico San Martino di Genova, ha spiegato che i dati nazionali e quelli raccolti presso il laboratorio regionale indicano un aumento deciso dei rilevamenti di influenza. Questo incremento, osservato negli ultimi giorni, suggerisce che il picco delle sindromi influenzali e dei rilevamenti virali potrebbe essere raggiunto verso la fine delle vacanze natalizie, probabilmente a metà gennaio.
Nonostante l'aumento dei casi, è ancora possibile vaccinarsi contro l'influenza. Sebbene sia raccomandabile farlo a partire da ottobre, la vaccinazione può essere effettuata in qualsiasi momento della stagione influenzale. I dati più recenti indicano che il numero di casi sta salendo più lentamente rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, rendendo difficile fare previsioni precise sul picco dei contagi.
L'influenza di quest'anno si presenta con sintomi più intensi rispetto agli anni passati. I sintomi più comuni includono febbre alta, tosse secca, mal di gola, dolori muscolari e articolari, affaticamento, naso che cola e occhi arrossati. Particolarmente preoccupante è l'arrivo dell'influenza australiana, una variante del virus influenzale particolarmente immunoevasiva, capace di aggirare in parte le difese immunitarie e rendendola più aggressiva.
Per proteggere i bambini, è importante prestare attenzione ai sintomi come tosse, starnuti, raffreddore, febbre, dolori muscolo-articolari, nausea, vomito e diarrea




