Operaio muore schiacciato da una soletta in un cantiere di Origgio: indagini in corso sulla sicurezza

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
INTERNO Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Interno Redazione Interno   -   Un'altra giornata di sangue nei cantieri italiani, con il dramma che si consuma in pochi secondi e lascia dietro di sé una scia di dolore e interrogativi. Ieri mattina, intorno alle nove, in un cantiere edile di via don Giovanni Minzoni, ad Origgio, nel Varesotto, un operaio di 55 anni, Alessandro Vezzoli, residente a Castelcovati in provincia di Brescia, ha perso la vita in maniera tragica e improvvisa.

Secondo una prima e sommaria ricostruzione della dinamica, l'uomo, che stava svolgendo le sue mansioni, è stato travolto e schiacciato dal cedimento di una pesante soletta in cemento, un blocco di notevoli dimensioni che si è staccato dalla struttura su cui stava lavorando senza che ci fosse il tempo di reagire o di mettersi in salvo.

La dinamica dell'incidente e i soccorsi

Il cedimento, le cui cause sono al momento tutte da accertare, è avvenuto in un istante, trasformando il cantiere in una trappola mortale. Il peso della struttura, che si è abbattuta con violenza sul muratore, non gli ha lasciato scampo e, nonostante l'arrivo tempestivo dei soccorsi, per il cinquantacinquenne non c'è stato nulla da fare. Sul posto sono immediatamente intervenuti i sanitari del 118 con un'automedica e un'ambulanza, ma i tentativi di rianimazione si sono rivelati vani e i medici non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso.

In supporto alle operazioni di messa in sicurezza dell'area e di rimozione delle macerie sono accorsi anche i vigili del fuoco, mentre i carabinieri e il personale dell'Ats (Agenzia di Tutela della Salute) hanno avviato le prime verifiche tecniche e gli accertamenti di rito, necessari per ricostruire l'esatta sequenza degli eventi e per stabilire se vi siano state negligenze o violazioni delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.

Il cordoglio dei sindacati e la richiesta di maggiori tutele

A rompere il silenzio sulla tragedia sono state le sigle sindacali di categoria, che hanno espresso vicinanza alla famiglia e ai colleghi dell'operaio. In una nota congiunta, Flavio Cervellino, della Filca Cisl dei Laghi, e Annunziato Larosa, della Feneal Uil Alta Lombardia, hanno lanciato un monito che, purtroppo, viene ripetuto con cadenza sempre più ossessiva a fronte di una strage silenziosa che non accenna a fermarsi.

I due rappresentanti hanno posto l'accento sul fatto che nei cantieri la sicurezza debba rappresentare un principio assoluto e non negoziabile, da anteporre a qualsiasi altra esigenza produttiva, come il rispetto dei tempi di consegna, il contenimento dei costi e l'organizzazione della filiera. Un messaggio chiaro e netto che ribadisce come la vita dei lavoratori non possa e non debba essere sacrificata sull'altare dell'efficienza e del profitto.

Le indagini e il contesto della vittima

L'attenzione ora è tutta concentrata sul lavoro degli inquirenti, che stanno verificando scrupolosamente il rispetto di tutte le normative in materia di prevenzione degli infortuni, dalla corretta predisposizione dei ponteggi alla presenza dei dispositivi di protezione individuale, fino alla verifica della conformità dei materiali utilizzati. Alessandro Vezzoli, che di professione faceva il carpentiere, era molto conosciuto nel suo paese d'origine, dove lascia un vuoto incolmabile.

La sua scomparsa è resa ancora più dolorosa dal fatto che, meno di un anno fa, aveva già perso la compagna, un lutto che aveva segnato profondamente la sua vita e che rende la tragedia di oggi ancora più amara e ingiusta. La comunità di Castelcovati si stringe attorno alla famiglia in questo momento di profondo strazio, mentre la macchina della giustizia procede per fare luce su una vicenda che rappresenta l'ennesimo, drammatico capitolo della piaga delle morti bianche, che continua a mietere vittime tra coloro che, con il loro lavoro, costruiscono il futuro del Paese.

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.