Greta Thunberg all'ex Gkn, unione di lotte per il clima e il lavoro
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Redazione Interno
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Greta Thunberg, l'attivista svedese di 21 anni, è arrivata a Campi Bisenzio, presso lo stabilimento occupato dell'ex Gkn, il giorno dopo aver partecipato allo sciopero per il clima a Milano con i Fridays For Future. La sua presenza, simbolica e significativa, ha certificato l'unione di due lotte: quella per il clima, che Thunberg porta avanti dal 2018, e quella del Collettivo di Fabbrica per la reindustrializzazione.
L'arrivo di Thunberg, poco prima delle 15, ha segnato l'inizio di un pomeriggio intenso, durante il quale il Collettivo ha indetto due assemblee. La prima, incentrata sulla domanda "Abbiamo bisogno degli stati generali della giustizia climatica e sociale?", ha visto la partecipazione di delegazioni e movimenti climatici esteri. La seconda assemblea, invece, ha riguardato la reindustrializzazione verde dal basso e la giustizia climatica e sociale, temi cari sia all'attivista svedese sia agli operai in lotta.
Durante l'incontro, Dario Salvetti della RSU ex Gkn ha rilasciato dichiarazioni che hanno evidenziato le difficoltà affrontate dai lavoratori. La politica, secondo Salvetti, si divide in tre grandi tronconi: quelli che avversano apertamente l'idea di una reindustrializzazione dal basso della ex Gkn, quelli che appoggiano il progetto ma con tempistiche inadeguate, e una piccola parte che sostiene attivamente gli operai. Salvetti ha sottolineato come i lavoratori siano senza stipendio da dieci mesi, una situazione che rende ancora più urgente la necessità di soluzioni concrete e tempestive.
La visita di Thunberg ha portato ulteriore visibilità alla causa degli operai della ex Gkn, che da tempo lottano per la riconversione verde della fabbrica dell'automotive.




