Capodanno di lotta e resistenza all'ex Gkn
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Redazione Interno
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Nell'area industriale di Campi Bisenzio, tra Firenze e Prato, il capodanno organizzato dal collettivo di fabbrica Gkn ha tenuto insieme festa e politica in un modo unico. Questo non è certo la politica del palazzo, come ha sottolineato l'attivista e operaio Dario Salvetti dal palco subito prima del countdown che ha segnato l'inizio dell'anno nuovo.
Un luogo di gioia e lotta
È un altro senso di politica quello che vede una fabbrica di semiassi, incuneata in una piana dove non c'è altro se non ulteriori fabbriche, asfalto e un enorme centro commerciale, trasformarsi in uno spazio di gioia, di musica, di incontri e di lotta.
Un Capodanno per un futuro migliore
Gli operai ex Gkn hanno organizzato un Capodanno per regalarci un futuro. Già alle cinque del pomeriggio il grande piazzale davanti ai cancelli della fabbrica era animato da almeno duecento persone. Volontari che finiscono di preparare il palco del concerto serale, montano gli stand per la vendita delle maglie e delle felpe del Collettivo di Fabbrica e la distribuzione delle bevande, e i lunghi tavoli dove poche ore dopo si potrà mangiare in piedi qualcosa di caldo.
Mappe di resistenza
Dopo il countdown e il brindisi di rito, i lavoratori ascoltano Zero reticoli e poi partono in corteo, perché è questo il motivo per cui sono qua. Questa è la mappa di resistenza nel Capodanno di lotta all'ex Gkn. Un evento che ha tenuto insieme nella maniera più bella festa e politica.




