Protezione solare, quanto SPF serve davvero: i consigli dei dermatologi

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Redazione Salute Redazione Salute   -   La protezione solare torna al centro dell’attenzione con l’arrivo della stagione calda, mentre dermatologi ed esperti richiamano l’importanza di scegliere correttamente l’SPF e di usare la crema solare in modo adeguato durante le giornate trascorse all’aperto. Con un’estate che si annuncia particolarmente calda, il tema non riguarda soltanto quale prodotto acquistare, ma anche la quantità da applicare e la frequenza con cui riapplicarlo. Si tratta di aspetti che, secondo gli specialisti, sono più complessi di quanto possa sembrare e richiedono attenzione per garantire una protezione efficace della pelle durante l’esposizione al sole.

SPF, crema solare e comportamenti corretti durante l’estate

La stagione estiva è ufficialmente iniziata e, insieme alle prime giornate al mare, tornano le raccomandazioni degli esperti sulla corretta esposizione al sole. La Società italiana di dermatologia e malattie sessualmente trasmesse (SIDeMaST) ha diffuso una serie di indicazioni dedicate alla protezione della pelle, riunite in un vero e proprio decalogo. L’obiettivo è aiutare le persone ad affrontare i mesi più caldi con maggiore consapevolezza, ricordando che la prevenzione passa sia attraverso l’uso di creme solari sia attraverso comportamenti responsabili durante le attività all’aperto.

Secondo quanto evidenziato dalla SIDeMaST, la protezione della pelle non può più limitarsi esclusivamente ai raggi UV. Questo richiamo amplia il concetto stesso di protezione solare, che non riguarda soltanto la scelta di un fattore SPF adeguato, ma anche l’adozione di abitudini corrette nel corso dell’intera giornata. I dermatologi sottolineano infatti la necessità di considerare l’esposizione nel suo complesso, valutando tempi, modalità e condizioni nelle quali si trascorrono molte ore sotto il sole.

Le scottature e il legame con il rischio di melanoma

Tra i punti più rilevanti evidenziati dagli specialisti c’è il rapporto tra scottature solari e rischio di sviluppare forme di tumore della pelle. Le scottature riportate in giovane età vengono indicate come un fattore particolarmente importante. Secondo quanto riportato, bastano poche scottature tra i 12 e i 25 anni per aumentare il rischio di melanoma. Il tema viene affrontato anche nel vademecum dedicato agli errori da evitare quando ci si espone al sole, con particolare attenzione alle conseguenze che possono manifestarsi nel corso degli anni.

I dati citati dall’American Academy of Dermatology mostrano come il numero di episodi necessari a determinare un aumento del rischio sia sorprendentemente basso. Cinque o più scottature solari accompagnate dalla comparsa di vesciche durante l’adolescenza sono associate a un incremento dell’80% del rischio di melanoma e a un aumento del 68% del rischio di altri tumori cutanei non melanoma. Numeri che rafforzano l’importanza della prevenzione e della protezione fin dalle età più giovani, quando spesso l’esposizione al sole avviene per periodi prolungati e con una minore percezione dei possibili effetti sulla salute della pelle.

Controlli, prevenzione e iniziative dedicate alla salute della pelle

La prevenzione passa anche attraverso l’informazione e il controllo dei segnali che possono indicare problemi cutanei. Raggi ultravioletti, monitoraggio dei nei e attenzione al melanoma rappresentano alcuni dei temi che hanno ispirato l’iniziativa “Un sole per amico”, promossa nell’ambito di un Open day organizzato dalla Dermatologia clinica della Federico II. L’appuntamento, previsto nel complesso universitario di Scampia, nasce con l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini sull’importanza della tutela della pelle e sulla necessità di prestare attenzione ai fattori di rischio collegati all’esposizione solare.

Nel richiamo degli specialisti emerge un messaggio costante: la protezione solare non si esaurisce nella semplice applicazione di una crema, ma coinvolge una serie di scelte che accompagnano tutta la stagione estiva. Dalla selezione dell’SPF alle modalità di esposizione, fino alla prevenzione delle scottature e al controllo dei nei, i dermatologi insistono sulla necessità di adottare comportamenti consapevoli. In questo contesto, le campagne informative e i vademecum diffusi dagli esperti assumono un ruolo centrale nel promuovere una maggiore attenzione verso la salute della pelle durante i mesi più caldi dell’anno.

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