Tintarella sicura, il decalogo dei dermatologi per l’estate 2026

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Redazione Salute Redazione Salute   -   Con l’arrivo della bella stagione e l’intensificarsi dell’esposizione ai raggi solari, la pelle torna al centro dell’attenzione non solo per questioni estetiche, ma soprattutto per motivi di salute. Nella borsa del mare, insieme a costume e telo, finiscono immancabilmente le creme solari, ma spesso l’approccio alla protezione cutanea è ancora approssimativo o relegato esclusivamente ai periodi di ferie.

Gli esperti della Società italiana di dermatologia medica, chirurgica, estetica e di malattie sessualmente trasmesse (Sidemast), in occasione della Giornata nazionale della prevenzione dermatologica che si tiene il 26 giugno, hanno messo a punto un vero e proprio vademecum per una tintarella consapevole e sicura, un decalogo di regole semplici ma fondamentali per schermare la cute dai danni del sole.

Numeri che fanno riflettere: l'incidenza del melanoma

Le stime relative al 2025 parlano di circa 17.700 nuove diagnosi di melanoma cutaneo in Italia, con una leggera prevalenza maschile (oltre 9.300 casi) rispetto alla popolazione femminile (8.400). Si tratta di un dato che colloca questa neoplasia al terzo posto tra i tumori più frequenti sotto i 50 anni, e la rende particolarmente diffusa anche tra i giovani adulti.

La ricerca medica e le campagne di sensibilizzazione come "Save Your Skin", progetto nazionale dedicato proprio alla prevenzione del melanoma e dei tumori della pelle, hanno però portato a significativi progressi: la sopravvivenza a cinque anni dalla diagnosi raggiunge attualmente l'88% negli uomini e il 90% nelle donne, un traguardo reso possibile da diagnosi sempre più precoci e dall’introduzione di terapie innovative, sebbene non tutte le forme di melanoma rispondano in modo efficace ai nuovi trattamenti disponibili.

I consigli della dermatologa Elena Tognetti

La dottoressa Elena Tognetti, dermatologa, sottolinea come l’errore più diffuso sia quello di considerare la protezione solare una pratica necessaria solo in spiaggia o durante le vacanze. “In effetti – spiega – è ancora un’abitudine comune pensare che la crema solare vada applicata solo durante i periodi di vacanza, ma non è così, semplicemente perché il sole c’è sempre”. Un monito che invita a ribaltare la prospettiva: l’esposizione ai raggi UV accompagna la vita quotidiana, anche tra i palazzi della città, e la pelle, che è l’organo più esteso del corpo umano, merita attenzione costante.

La dottoressa Tognetti ribadisce quindi l’importanza di integrare la fotoprotezione nella routine giornaliera, indipendentemente dal fatto che si sia al mare, in montagna o semplicemente fuori casa per una commissione.

Il vademecum in 10 regole per un'esposizione sicura

Il decalogo stilato dagli specialisti parte da un principio cardine: esporsi gradualmente. Questo significa evitare le ore centrali della giornata, quando i raggi solari sono più intensi, e aumentare il tempo di permanenza all’aperto in modo progressivo per permettere alla pelle di adattarsi. Altro punto cruciale è l’abbondanza nell’applicazione della crema protettiva: per garantire l’efficacia indicata sulla confezione, è necessario spalmare una quantità generosa di prodotto e, soprattutto, ripetere l’operazione con regolarità, almeno ogni due ore e dopo ogni bagno.

Non bisogna poi dimenticare le zone cosiddette "dimenticate", ovvero quelle aree del corpo che spesso si trascurano e che invece sono estremamente sensibili: le orecchie, il collo, il dorso dei piedi e le labbra meritano una protezione specifica, con prodotti ad hoc come stick o burro cacao con filtro solare. Il sole, insomma, non va mai in vacanza, nemmeno quando si crede di essere al riparo sotto l'ombrellone o in una giornata nuvolosa, poiché i raggi UV penetrano anche attraverso la coltre nuvolosa.

Prevenzione come investimento per il futuro

Giovanni Pellacani, presidente Sidemast, ha voluto sottolineare il valore strategico di queste iniziative, affermando che "la salute della pelle è parte integrante della salute della persona". Le parole del presidente della società scientifica, che riunisce i dermatologi italiani, tracciano il perimetro di un impegno che va oltre la semplice giornata di sensibilizzazione: promuovere la prevenzione dermatologica significa tutelare il benessere quotidiano, la qualità della vita e la sicurezza dei cittadini.

La campagna "Save Your Skin", che si inserisce in questo contesto, ha proprio lo scopo di educare la popolazione a un approccio più consapevole, trasformando la protezione della pelle da gesto occasionale a abitudine permanente. La Giornata nazionale, giunta alla sua edizione 2026, rappresenta quindi un'occasione per rinsaldare il dialogo tra specialisti e popolazione, con l’obiettivo di diffondere una cultura della prevenzione che possa ridurre l’impatto dei tumori cutanei e migliorare la prognosi di chi si trova ad affrontare queste patologie.

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