Giovanni Amoroso è il nuovo presidente della Consulta
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Redazione Esteri
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Giovanni Amoroso, nato a Mercato San Severino (Salerno) il 30 marzo 1949, è stato eletto presidente della Corte costituzionale, succedendo ad Augusto Barbera, il cui mandato è terminato il 21 dicembre scorso. La nomina di Amoroso è avvenuta durante la camera di consiglio tenutasi questa mattina a Palazzo della Consulta, e il suo mandato si concluderà il 13 novembre 2026.
Nel frattempo, negli Stati Uniti, gli avvocati difensori di Enrique Tarrio e Stewart Rhodes hanno annunciato la scarcerazione dei leader dei Proud Boys e degli Oath Keepers, rispettivamente, dopo aver ricevuto la grazia dal neo presidente Donald Trump. Tarrio e Rhodes erano stati condannati rispettivamente a 22 e 18 anni per cospirazione sediziosa in relazione all'assalto al Campidoglio del 6 gennaio 2021. La grazia concessa da Trump ha riguardato anche altri quasi 1600 condannati o incriminati per l'assalto al Congresso del gennaio 2020, tra cui lo "sciamano" diventato simbolo della rivolta.
La decisione di Trump di concedere la grazia a Tarrio e Rhodes, condannati nel 2023 per cospirazione sediziosa e altri crimini, ha suscitato reazioni contrastanti. Gli avvocati difensori hanno sottolineato l'importanza della grazia per i loro assistiti, mentre altri osservatori hanno espresso preoccupazione per le implicazioni di tale decisione. La scarcerazione dei leader dei Proud Boys e degli Oath Keepers rappresenta un capitolo significativo nella complessa vicenda giudiziaria legata all'assalto a Capitol Hill, che ha visto numerosi processi e condanne negli ultimi anni.
Amoroso, con una lunga carriera alle spalle, si trova ora a guidare la Corte costituzionale in un periodo di grandi sfide e cambiamenti. La sua esperienza e competenza saranno fondamentali per affrontare le questioni giuridiche e costituzionali che emergeranno nei prossimi anni.




