Emiliano scioglie la riserva, Decaro corre per la Puglia
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Redazione Interno
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Michele Emiliano, il governatore uscente, ha infine chiarito la sua posizione, confermando in serata il cosiddetto “passo di lato” e sbloccando, di fatto, la corsa di Antonio Decaro alla presidenza della Regione Puglia per la coalizione di centrosinistra. La giornata, che aveva visto circolare voci di un suo ripensamento – alimentate da una sua presunta dichiarazione ai suoi fedelissimi secondo cui, «caduto il problema politico per Vendola cadrebbe anche per me» – si è conclusa con una presa di posizione netta. A suggellarla, persino il ringraziamento pubblico della sua segretaria dal palco della festa dell’Unità di Bisceglie, gesto che ha riassorbito ogni residuo “malumore” e ha rimesso tutto nei ranghi.
L’annuncio di Decaro, arrivato poco dopo, ha così avuto la strada spianata. L’ex sindaco di Bari e ministro, figura di grande consenso popolare, ha motivato la sua scelta con un forte richiamo al senso del dovere e alle radici, affermando: «Non potevo girare le spalle alla mia terra e al mio popolo, non l'ho mai fatto e non lo farò nemmeno stavolta». Ha poi aggiunto, con un tono personale e commosso, di aver mantenuto una promessa fatta a un amico, il compianto Donato Metallo, a cui ha idealmente dedicato la sua candidatura.
Mentre il campo progressista tenta di compattarsi attorno a una figura unica e riconosciuta, le reazioni non si sono fatte attendere. Una delle più caustiche è giunta dal presidente della Campania, Vincenzo De Luca, il quale ha bollato l’intera vicenda pre-candidatura come un “cabaret”. In un commento tagliente, ha espresso piena solidarietà a Nichi Vendola, sostenendo che «è un esponente politico che non appartiene al Partito Democratico e quindi ha il diritto di candidarsi dove e come vuole», in una chiara critica alle dinamiche che hanno portato all’esclusione dell’ex governatore.




