Emiliano passa il testimone a Decaro, che avvia la macchina elettorale in Puglia

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Michele Emiliano, dopo aver chiarito ai suoi che non intende ricandidarsi, ha indicato in Antonio Decaro il nuovo leader del centrosinistra pugliese, consegnandogli di fatto le carte per guidare la coalizione. L’europarlamentare dem, la cui candidatura è ormai ufficiale – e che, in caso di vittoria, cederà il seggio di Strasburgo alla vicesindaca di Aradeo, Georgia Tramacere – ha immediatamente avviato una serie di fitte consultazioni con i futuri candidati, gettando le basi per la campagna elettorale.

Le sue prime ore da candidato governatore sono state un intenso susseguirsi di incontri, inaugurato da un pranzo in famiglia nel borgo marinaro di Torre a Mare, un rito scaramantico che Decaro osserva prima di ogni competizione elettorale. Subito dopo, si è spostato a Modena per la Festa dell’Unità, dove ha condiviso la serata con Stefano Bonaccini, suo collega al Parlamento europeo e uno dei principali sostenitori della sua discesa in campo in Puglia.

Il fronte cosiddetto emilianista, sebbene in agitazione per la candidatura al consiglio regionale di Nichi Vendola – un posto per il quale lo stesso Emiliano si era fatto da parte – non ha per ora espresso critiche dirette all’operato di Decaro. Tuttavia, l’ala del partito più vicina al governatore uscente vive un momento di subbuglio, mentre il Pd pugliese, nel suo complesso, mostra una certa fibrillazione, convinto di avere finalmente un nome forte per le prossane urne.

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