Un aereo United Airlines partito da Venezia colpisce un furgone e un palo durante l’atterraggio in New Jersey
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Redazione Interno
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Il viaggio era iniziato tra i riflessi della laguna veneta, per concludersi, ore dopo, con un impatto tanto insolito quanto impressionante. L’aereo della United Airlines, un Boeing 767-400ER, stava effettuando la manovra di avvicinamento alla pista 29 dell’aeroporto internazionale Newark Liberty, nel New Jersey, quando – in una frazione di secondo che ha trasformato la routine in incidente – il carrello e la parte inferiore della fusoliera hanno urtato un palo della luce situato lungo la New Jersey Turnpike, l’arteria a pedaggio che costeggia lo scalo. Non solo: lo stesso impatto ha coinvolto anche un furgone che in quel momento percorreva l’autostrada, un mezzo adibito alla consegna di prodotti da forno la cui cabina di guida è stata letteralmente sfondata dalla ruota del gigante d’acciaio.
L’urto sull’asfalto e l’integrità dei passeggeri
Secondo le prime ricostruzioni fornite dalle autorità locali, tra cui la Polizia di Stato del New Jersey e la Port Authority, i danni maggiori si sono registrati sul piano stradale, mentre il velivolo – nonostante la collisione – ha mantenuto una sorprendente stabilità. Il comandante, la cui abilità è stata determinante in quella fase critica, ha proseguito la discesa portando il Boeing 767 a toccare regolarmente la pista, senza deviazioni o ulteriori scossoni. A bordo viaggiavano 221 passeggeri e 10 membri dell’equipaggio, e nessuno di loro ha riportato ferite, come dichiarato dalla compagnia aerea in una nota ufficiale. Il volo UA169, decollato da Venezia, ha così potuto rullare fino al gate assegnato come se nulla fosse accaduto, se si eccettua l’allarme corso tra i controllori di volo e gli automobilisti presenti sulla carreggiata sottostante.
La dinamica, che inizialmente poteva apparire inspiegabile, ha trovato una parziale spiegazione nella conformazione orografica dell’approccio alla pista 29: il percorso di atterraggio incrocia a bassissima quota la parte meridionale della Turnpike, una strada famosa per l’intensità del traffico. Tuttavia, se è normale vedere i finestrini dell’aereo sfrecciare sopra le auto, è altamente eccezionale che un velivolo tocchi fisicamente le infrastrutture del tracciato. Le immagini circolate nei minuti successivi raccontano di un impatto violento ma localizzato, tale da piegare il palo della luce e da far sì che quest’ultimo, cadendo, andasse a sua volta a cozzare contro un altro veicolo, una Jeep che procedeva nella corsia adiacente.
Le conseguenze per il conducente e lo stato dell’aereo
L’unico ferito accertato nell’incidente, come riferito dalla polizia locale, è proprio il conducente del furgone investito dalla ruota. L’uomo, mentre trasportava il carico di pane, ha visto il cielo oscurarsi dal muso del Boeing e, un istante dopo, la cabina del suo mezzo è stata squarciata. Le schegge di vetro e i frammenti del pannello illuminante gli hanno procurato ferite giudicate non gravi dai sanitari; trasportato in ospedale, è stato comunque sottoposto a tutti gli accertamenti del caso prima di essere dichiarato fuori pericolo e dimesso. La United Airlines, dal canto suo, ha immediatamente avviato le procedure interne, rimuovendo l’equipaggio dal servizio attivo per permettere verifiche approfondite e sottolineando come i danni strutturali al velivolo siano attualmente oggetto di valutazione da parte dei tecnici della manutenzione.
Le indagini delle autorità federali: Faa e Ntsb al lavoro
L’aspetto più delicato – quello su cui si concentreranno le prossime settimane – riguarda le cause che hanno portato l’aereo a volare così basso da infilarsi in quello spazio solitamente interdetto agli impatti. La Federal Aviation Administration (Faa) e il National Transportation Safety Board (Ntsb) hanno aperto due fascicoli paralleli, con il secondo destinato a guidare le indagini per stabilire se si sia trattato di un errore umano, di un malfunzionamento strumentale o di una combinazione di fattori legati alla particolare fase di discesa. Gli investigatori del Ntsb sono attesi sul posto per recuperare e analizzare i dati contenuti nel Cockpit Voice Recorder e nel Flight Data Recorder, i cosiddetti “black box” che conservano le ultime conversazioni in cabina e i parametri tecnici del volo. Un primo rapporto preliminare, come prassi in questi casi, verrà reso noto entro trenta giorni dall’accaduto, mentre l’aeroporto ha già ripreso la piena operatività dopo un rapido sopralluogo per rimuovere i detriti dalla pista.




