Un Boeing 767 di United Airlines, in atterraggio a Newark, colpisce un palo e un furgone: ferito l’autista del camion
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Redazione Interno
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Era ormai in corto finale, il volo UA169 proveniente da Venezia, quando l’equipaggio del Boeing 767-424ER, immatricolato presso la compagnia United Airlines, ha evidentemente sottovalutato l’altitudine residua, tanto che l’aereo – toccando con una ruota del carrello un palo dell’illuminazione stradale – ha agganciato il New Jersey Turnpike pochi istanti prima di toccare la pista 29 dello scalo di Newark Liberty. Nessuna conseguenza, va detto subito, per i 221 passeggeri e i 10 membri dell’equipaggio, tutti rimasti illesi; ma lo stesso non si può dire per il conducente di un furgone per consegne, che in quel frangente si trovava sulla trafficatissima autostrada parallela allo scalo, e che ha riportato lievi ferite da taglio dopo che il finestrino del suo mezzo è stato sfondato dall’impatto.
L’impatto con la New Jersey Turnpike e il ruolo delle immagini di bordo
L’incidente, verificatosi poco dopo le 14 di domenica ora locale – le 20 in Italia – è stato inizialmente ricostruito dalla Federal Aviation Administration, autorità federale che ha confermato come l’aeromobile, durante la fase di avvicinamento, abbia urtato un lampione della New Jersey Turnpike, un sistema di strade a pedaggio ad accesso controllato nello stato del New Jersey. Nel farlo, la ruota del carrello è finita contro il finestrino di un camion della H&S Bakery, un’azienda di panificazione con sede a Baltimora, e il cui conducente – c’è da dire – è stato subito soccorso e trasportato in ospedale per accertamenti, vista la vetrata andata in frantumi che lo ha raggiunto al braccio e alla mano. Dall’analisi fotogramma per fotogramma di una telecamera a bordo del mezzo, pubblicata poi sui social network, si vede chiaramente la gomma dell’aereo, che fuoriesce dall’inquadratura del finestrino del conducente nell’istante esatto in cui la carlinga sorvola l’arteria a bassissima quota. Non ci sono notizie di altri veicoli coinvolti, sebbene le forze dell’ordine locali abbiano accertato che il palo abbattuto, nel cadere, abbia comunque sfiorato una Jeep che procedeva sulla stessa carreggiata; il conducente del Suv, in ogni caso, non ha riportato lesioni.
L’inchiesta federale e il ruolo della United Airlines nelle indagini
La Federal Aviation Administration ha già formalizzato l’apertura di un’indagine per chiarire la dinamica dell’accaduto, e a questa se ne aggiunge un’altra, interna, promessa dalla stessa United Airlines: quest’ultima ha già dichiarato di voler condurre una “rigorosa inchiesta di sicurezza sul volo”, ritirando nel frattempo l’intero equipaggio dal servizio attivo in attesa degli esiti. Il velivolo, un B767-400ER, ha continuato la sua corsa dopo l’urto, posandosi regolarmente sulla pista e raggiungendo il gate senza ulteriori intoppi; il team di manutenzione, che ora sta valutando i danni alla fusoliera e al carrello, dovrà stabilire se l’avaria tecnica all’altimetro o un errore umano – magari una discesa anticipata rispetto al sentiero di glide – abbiano causato la deviazione dalla traiettoria standard. Se la compagnia di bandiera americana, va ricordato, opera regolarmente rotte transatlantiche da Venezia, la vicinanza della pista 29 alla autostrada è nota da anni ai piloti che scalo nello scalo newyorkese: la distanza è di soli 120 metri, un margine che non ammette sbavature nella fase finale.
Le conseguenze per l’autista del furgone e le reazioni dei vertici aziendali
Non ci sono feriti gravi, fortunatamente, e questo è il dato che emerge dai rapporti della polizia del New Jersey: l’autista del camion, in particolare, è stato dimesso dopo poche ore di osservazione, con alcune piccole ferite da taglio che non destano preoccupazione. A confermarlo è lo stesso vicepresidente senior della H&S Bakery, il quale ha precisato che il suo dipendente “sta bene”, sebbene ovviamente scosso per la violenza dell’urto. Il furgone, pur avendo riportato i vetri infranti, è rimasto carreggiato, e non ci sono state conseguenze per altri automobilisti che lungo la Turnpike, in quel pomeriggio di inizio maggio, viaggiavano diretti verso Newark o New York. La pista, ispezionata dai tecnici per la rimozione di eventuali detriti, è stata rapidamente riaperta al traffico normale, e lo scalo non ha subito particolari ripercussioni nei suoi orari di decollo e atterraggio, se si escludono i minuti di stop immediatamente successivi all’accaduto.




