Vuelta a España 2026, Pogacar ci sarà. E gli avversari?

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La Vuelta a España 2026, in programma dal 22 agosto al 13 settembre con partenza dal Principato di Monaco, si prepara ad accogliere un partecipante d'eccezione: Tadej Pogacar. Il fenomeno sloveno, fresco vincitore del suo quinto Tour de France, ha sciolto ogni riserva e ha ufficialmente confermato la sua presenza alla corsa spagnola, un ritorno particolarmente atteso dopo l'unica partecipazione del 2019, quando chiuse al terzo posto nella classifica generale e vinse tre tappe.

Per il fuoriclasse della UAE Team Emirates, l'obiettivo è dichiarato: completare la Tripla Corona, aggiungendo la Vuelta al già ricco palmares che include Giro e Tour, un'impresa che lo porterebbe nell'esclusivo club dei vincitori di tutti e tre i Grandi Giri.

Le ambizioni di un fenomeno e la strategia di squadra

La decisione di Pogacar, resa nota direttamente dal team attraverso i propri canali ufficiali, arriva al termine di una stagione dominata dal campione sloveno, che si è concesso un breve periodo di pausa e festeggiamenti nella sua Komenda prima di riprendere la preparazione. Mauro Gianetti, team principal della UAE, ha recentemente sottolineato come il corridore sia uscito da questo Tour in condizioni decisamente migliori rispetto all'anno scorso, un fattore che potrebbe rivelarsi determinante per affrontare le dure tappe della Vuelta.

Per supportare Pogacar nella sua impresa, la squadra emiratina schiererà una formazione di altissimo livello, con João Almeida, inizialmente ipotizzato come possibile leader, che assumerà un ruolo chiave di gregario di lusso al fianco di altri elementi di spicco come Pavel Sivakov, Domen Novak, Ivo Oliveira, Pablo Torres, Kevin Vermaerke e Jay Vine.

La concorrenza: tra assenze illustri e incognite

Se la presenza di Pogacar è ormai certa e rappresenta il principale attrattiva della corsa, la lista degli avversari che proveranno a contrastarlo appare, almeno al momento, piuttosto ridotta e avvolta da diverse incognite. Tra i nomi che hanno già confermato la loro presenza, spicca quello dell'austriaco Felix Gall, reduce da un secondo posto al Giro d'Italia, che proverà a ripetere le buone prestazioni in una corsa a tappe.

La grande domanda, tuttavia, riguarda Primož Roglič, vincitore record di quattro edizioni della Vuelta, la cui partecipazione è al momento data per possibile, ma avvolta da un alone di mistero. Il corridore sloveno della Red Bull-BORA-hansgrohe ha dichiarato di non voler correre alcuna gara tra il Tour de Romandie e la Vuelta, preferendo trascorrere del tempo in famiglia, ma ha confermato di puntare alla classifica generale in Spagna.

Tuttavia, recenti notizie riferiscono di un suo forfait alla Vuelta a Burgos a causa di una caduta, gettando dubbi sulle sue reali condizioni di forma in vista dell'evento di fine agosto. La sua presenza è quindi più che mai in bilico, e un eventuale assenza priverebbe la corsa di uno dei pochi scenari di sfida possibile.

Giovani promesse e veterani: gli altri nomi al via

A completare un quadro di concorrenza che si preannuncia ai minimi termini, almeno sulla carta, ci sono alcuni giovani talenti e veterani. Tra i primi spicca il nome del ventenne belga Jarno Widar, della Lotto Intermarché, che ha scelto la Vuelta per il suo debutto assoluto in un Grande Giro. Widar, dominatore della scena Under-23 con vittorie in corse come il Giro d'Italia Next Gen, si appresta a vivere una "giourney of discovery" con ambizione, dopo aver impressionato vincendo il titolo europeo Under-23.

Un altro corridore da tenere d'occhio è Mattias Skjelmose, della Lidl-Trek, dato tra i possibili partecipanti, mentre tra gli esperti potrebbe esserci Mikel Landa, capitano della Soudal Quick-Step. La startlist provvisoria include anche nomi come Enric Mas e Nairo Quintana della Movistar, Carlos Rodriguez per la Netcompany INEOS, e Wout van Aert per la Visma, anche se i loro ruoli e la loro condizione al via della Vuelta sono ancora da definire.

Di fatto, salvo sorprese, la corsa appare come un potenziale monologo del campione sloveno, che avrà modo di testare la sua condizione in vista anche dei Campionati del Mondo di Montreal.

Nonostante l'incognita rappresentata da Roglic e la presenza di giovani di talento, il pronostico appare segnato. La Vuelta a España 2026 si candida a essere la passerella trionfale di Tadej Pogacar verso la storia, con gli avversari chiamati a un'impresa che, sulla carta, appare proibitiva. La partenza da Monaco darà il via a tre settimane di corsa che, per gli appassionati, significheranno probabilmente ammirare l'ennesima dimostrazione di forza del numero uno al mondo.

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