Vuelta a España 2026, Roglic dopo il ritiro di Pogacar

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il ritiro di Tadej Pogačar dalla Vuelta a España 2026 cambia le gerarchie della corsa, ma non la mentalità di Primož Roglič. Il capitano della Red Bull - BORA - hansgrohe ha reagito all'uscita di scena del connazionale dopo la caduta avvenuta nell'ottava tappa, un episodio che ha tolto di gara il corridore che fino a quel momento aveva dominato la classifica generale. Pogačar indossava la maglia rossa fin dalla cronometro d'apertura disputata nella sua Monaco e si trovava al comando con un margine superiore ai tre minuti. Senza il vincitore di cinque Tour de France, la corsa spagnola si apre ora a nuovi equilibri, con Roglič pienamente inserito nella lotta per il successo finale.

Vuelta a España 2026, Roglič resta a un minuto da Enric Mas

La nuova situazione di classifica vede Enric Mas in prima posizione, mentre Roglič insegue ad appena un minuto e davanti al gruppo restano ancora numerose salite. L'assenza di Pogačar modifica quindi in modo evidente il peso dei diversi protagonisti, perché lo sloveno era arrivato alla Vuelta a España 2026 con l'obiettivo di conquistare il suo primo successo nella corsa spagnola e aveva costruito un vantaggio consistente nella prima parte della gara. Roglič, però, ha sottolineato che il ritiro del connazionale non modifica il suo approccio. La dichiarazione mette al centro la continuità della sua condotta di gara nonostante una classifica generale diventata improvvisamente molto più aperta.

A determinare il ritiro di Pogačar è stata la caduta avvenuta durante l'ottava tappa, la Pucol-Xeraco di 171 chilometri, subito dopo lo sprint intermedio di Simat de la Valdigna, nella Comunità Valenciana. Il capitano della UAE Team Emirates - XRG è finito a terra mentre cercava di evitare un ostacolo sulla carreggiata, battendo la spalla sinistra e il volto. Dopo l'incidente sono emersi problemi alla spalla e un taglio al sopracciglio; Pogačar è quindi salito in ambulanza e ha abbandonato la Vuelta. L'uscita di scena della maglia rossa ha consegnato il comando della generale a Mas, corridore della Movistar Team.

Gli infortuni di Pogačar dopo la caduta nell'ottava tappa

Le conseguenze dell'incidente non si sono limitate ai traumi visibili subito dopo la caduta. Pogačar ha riportato una frattura scomposta della clavicola sinistra e una frattura della settima vertebra cervicale, senza interessamento neurologico, oltre ai vari traumi subiti nell'impatto. La gravità del quadro ha interrotto la sua Vuelta a España proprio mentre guidava la corsa con oltre tre minuti di vantaggio, trasformando radicalmente uno scenario che fino all'ottava tappa lo aveva visto controllare la classifica. Il ritiro ha anche aperto interrogativi sul prosieguo della sua stagione, dopo che la caduta aveva inizialmente fatto pensare a una conclusione anticipata dell'attività agonistica.

Alfredo Falchi, direttore del servizio di ortopedia-traumatologia dello sport e riabilitazione del Gruppo Iseni Sanità, non ha però escluso la possibilità di rivedere Pogačar con il numero sulla schiena nel corso della stessa stagione. Secondo Falchi, la stagione dello sloveno potrebbe non essere finita: rispetto a un possibile rientro, il Mondiale viene definito difficile ma non impossibile, mentre viene richiamato anche il tema dell'Europeo. Le valutazioni arrivano dopo la diagnosi relativa alla clavicola sinistra e alla settima vertebra cervicale, due conseguenze della caduta che hanno obbligato il leader della UAE Team Emirates - XRG a fermarsi e a lasciare una Vuelta fino a quel momento nettamente nelle sue mani.

La lotta per la maglia rossa cambia dopo l'uscita di Pogačar

Con Pogačar fuori dalla corsa, la Vuelta a España 2026 entra così in una fase profondamente diversa rispetto alle prime otto tappe. Enric Mas parte dalla posizione di leader, mentre Roglič si trova a un minuto e può affrontare le salite ancora in programma da una posizione ravvicinata in classifica generale. La caduta del campione del mondo ha eliminato il corridore che aveva imposto il proprio controllo fin dalla cronometro inaugurale e ha reso più aperta la corsa al successo. Per Roglič, tuttavia, il cambiamento delle gerarchie non coincide con un cambio di mentalità: il capitano della Red Bull - BORA - hansgrohe continua la sua Vuelta partendo dalla situazione maturata dopo l'ottava tappa e dal distacco che lo separa da Mas.

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