Cina positiva dopo i colloqui Usa-Cina: petrolio in calo verso il vertice Trump-Xi

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Le Borse asiatiche hanno aperto la settimana in rialzo dopo i colloqui tra Stati Uniti e Cina che hanno preparato il terreno al vertice tra Donald Trump e Xi Jinping. L’attenzione dei mercati si concentra sul rapporto tra le due maggiori economie mondiali, mentre il petrolio ha proseguito la fase di ribasso arrivando alla quarta seduta consecutiva in calo.

L’incontro di New York tra il segretario al Tesoro americano Scott Bessent e il vice premier cinese He Lifeng si è concluso dopo una giornata di discussioni dedicate a commercio, intelligenza artificiale e questioni economiche strategiche. Il confronto ha avuto l’obiettivo di definire il quadro per il vertice previsto tra i due presidenti, senza però portare a un accordo definitivo sulle principali dispute aperte, a partire da dazi e forniture considerate sensibili.

Bessent ha descritto il confronto come “molto positivo”, sottolineando il dialogo avviato con la controparte cinese. Tra i temi affrontati è comparsa anche la possibilità di creare un meccanismo di comunicazione sugli incidenti legati all’intelligenza artificiale, con l’obiettivo di aumentare il livello di trasparenza tra Washington e Pechino su una tecnologia considerata centrale nella competizione globale.

Gli investitori hanno accolto positivamente il riavvio del confronto economico tra le due potenze. L’Hang Seng e Shanghai hanno registrato un progresso dello 0,5%, mentre il Kospi sudcoreano è salito dell’1,5%; il mercato giapponese è rimasto chiuso. Il movimento positivo è stato sostenuto anche dalla domanda legata al settore dei semiconduttori e alle prospettive dell’intelligenza artificiale.

Il rafforzamento del clima di dialogo ha avuto effetti anche sul mercato valutario. Lo yuan cinese ha raggiunto i livelli più elevati da oltre tre anni contro il dollaro, con gli operatori che hanno interpretato il movimento come un segnale di maggiore fiducia in vista dell’appuntamento diplomatico tra Washington e Pechino.

La flessione del petrolio ha accompagnato la seduta positiva dei mercati azionari, con il prezzo del greggio in calo per la quarta giornata consecutiva. La dinamica dei prezzi energetici è diventata uno degli elementi osservati dagli investitori insieme agli sviluppi delle relazioni commerciali tra Stati Uniti e Cina.

Le trattative non hanno cancellato le differenze tra le due economie. Restano sul tavolo le questioni legate alle politiche tariffarie, alle esportazioni strategiche e agli equilibri tecnologici, mentre i prossimi colloqui dei leader dovranno affrontare anche il tema della cooperazione sull’intelligenza artificiale e delle relazioni economiche bilaterali.

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