Assalto al supermercato di Modena, la scuola: "Era una spedizione punitiva"
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Un gruppo di circa 50-60 ragazzi ha assaltato un supermercato di Modena dopo l’uscita da scuola e l’istituto coinvolto sostiene che l’azione fosse una spedizione punitiva contro un proprio studente. L’episodio è avvenuto il 22 settembre nel punto vendita MD di via Rainusso, vicino alla sede dello Ial Emilia-Romagna, dove si svolge il biennio di istruzione e formazione professionale.
Il raid nel supermercato dopo la campanella
L’irruzione è avvenuta intorno alle 14, quando numerosi giovani, molti dei quali minorenni, si sono concentrati davanti al negozio e sono entrati insieme all’interno della struttura. Secondo la ricostruzione dell’episodio, i ragazzi hanno attraversato le corsie creando agitazione tra clienti e dipendenti e hanno sottratto prodotti dagli scaffali prima di allontanarsi.
Tra gli articoli presi durante il blitz vengono indicati soprattutto dolciumi, bevande energetiche e alcolici. Alcuni partecipanti hanno registrato immagini dell’azione e i video sono stati successivamente diffusi sui social network, alimentando l’ipotesi che il gesto potesse essere legato a una sfida online.
La posizione dello Ial Emilia-Romagna sull'accaduto
L’ente di formazione professionale accreditato dalla Regione Emilia-Romagna ha respinto la ricostruzione di un semplice atto di vandalismo casuale e ha indicato un possibile obiettivo preciso del gruppo. Secondo lo Ial, i ragazzi avrebbero organizzato l’intervento contro un allievo della scuola, che sarebbe stato difeso e protetto da una giovane docente durante l’episodio.
L’insegnante, secondo la versione fornita dall’istituto, avrebbe cercato di far desistere gli aggressori mettendo a rischio la propria incolumità. La scuola ha descritto l’intervento della docente come un tentativo di proteggere lo studente coinvolto e di interrompere una situazione ritenuta pericolosa.
I video sui social e il secondo tentativo
Le immagini realizzate durante il raid hanno avuto una rapida circolazione sulle piattaforme social, mostrando momenti dell’ingresso collettivo nel supermercato. La diffusione dei filmati ha portato all’attenzione pubblica l’episodio avvenuto fuori dalla sede scolastica, con l’ipotesi di una dinamica organizzata attraverso i social.
La mattina successiva un gruppo più ristretto di ragazzi avrebbe tentato un nuovo assalto, ma il secondo episodio non è andato a buon fine. L’area interessata dall’azione si trova in via Rainusso, dove la vicinanza tra scuola e supermercato ha reso immediato il collegamento tra l’uscita degli studenti e il blitz.
Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.
