Assalto al supermercato di Modena, l'ombra della sfida social dietro il raid dei cinquant'studenti
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Redazione Interno
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Cinquanta ragazzi con lo zaino in spalla, molti minorenni, si sono riversati tra le corsie del supermercato MD di via Rainusso a Modena intorno alle 14 di martedì 22 settembre, travolgendo i clienti presenti e facendo razzia di prodotti dagli scaffali. L'azione, durata una decina di minuti, è stata ripresa con i telefonini dagli stessi partecipanti e i video sono diventati virali su TikTok e sugli altri social network. Tra la merce sottratta soprattutto cibi pronti, bevande energetiche e alcolici, secondo quanto riferito dai responsabili del punto vendita.
La mattina successiva un gruppo meno numeroso ha tentato un secondo assalto, fallito grazie alla prontezza dei dipendenti che avevano già allertato le forze dell'ordine.
L'ipotesi della challenge e le indagini
Dietro l'assalto potrebbe esserci una sfida sui social network, una challenge studiata per collezionare visualizzazioni e like. A suggerirlo è il modus operandi dell'azione, rapida e coordinata, con alcuni partecipanti che riprendevano la scena dall'esterno mentre altri entravano nel negozio a volto coperto. I carabinieri stanno ricostruendo l'accaduto anche attraverso le immagini delle telecamere di sorveglianza.
Alcuni dei minori coinvolti sono già stati identificati e accompagnati in questura; stando a quanto filtrato, non avrebbero mostrato segni di pentimento, arrivando a sbeffeggiare gli inquirenti anche alla presenza dei genitori. Al momento non risultano ancora assunti provvedimenti nei loro confronti, ma le indagini proseguono.
La versione dello Ial: una spedizione punitiva prima del raid
La ricostruzione fornita dall'ente di formazione professionale Ial Emilia-Romagna, la cui sede si trova a pochi metri dal supermercato, aggiunge un tassello alla vicenda. Secondo Natascia Schieri, responsabile della sede di via Rainusso, poco prima dell'assalto al market un gruppo di almeno cinquanta ragazzi non frequentanti i corsi dello Ial si era radunato davanti all'istituto con l'intento di aggredire un allievo.
Alcuni docenti hanno scortato gli studenti fino a palazzo Europa e chiamato le forze dell'ordine; una giovane insegnante si è frapposta tra l'allievo e gli aggressori, mentre un'altra è stata insultata. «Era una spedizione punitiva contro un nostro allievo», ha dichiarato Schieri, precisando che gli studenti dello Ial non sono gli autori del raid ma le vittime della situazione. Ciro Donnarumma, presidente di Ial Emilia-Romagna, ha aggiunto che la città non può delegare all'ente la tutela degli allievi all'esterno della scuola.
Il secondo blitz al Conad e la presa di posizione del sindaco
A poche ore di distanza dall'assalto all'MD, mercoledì mattina intorno alle 10.30 una decina di ragazzi tra i 15 e i 16 anni ha preso di mira il supermercato Conad di via Leonardo Da Vinci. Secondo le testimonianze raccolte, il gruppo ha consumato dell'uva nel reparto frutta e si è poi diretto verso le casse con prodotti sottratti dagli scaffali. Alla richiesta di pagare, uno di loro ha risposto «Io non pago nulla» e, durante la fuga, ha lanciato un sasso contro una cassiera che li stava inseguendo, mancandola di pochi centimetri.
Sul caso è intervenuto il sindaco di Modena Massimo Mezzetti, che ha definito quanto accaduto all'MD «un fatto grave» ed espresso solidarietà ai lavoratori del punto vendita. «Siamo di fronte a giovanissimi che agiscono con la convinzione di poter restare impuniti», ha dichiarato il primo cittadino, sottolineando la necessità di agire su responsabilità, riparazione e rieducazione, perché «dire semplicemente sbattiamoli in galera non risolve nulla».
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