Modena, assalto al supermercato MD: identificati i ragazzi del blitz filmato per i social

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
ESTERI Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Un gruppo di una cinquantina di giovanissimi ha preso d'assalto il supermercato MD di via Rainusso a Modena, intorno alle 14 di martedì 22 settembre, subito dopo l'uscita da scuola. I ragazzi, molti dei quali minorenni e alcuni appena quattordicenni, hanno invaso le corsie del punto vendita travolgendo clienti e dipendenti, facendo razzia di dolciumi, bevande energetiche e alcolici. L'azione è durata circa dieci minuti, durante i quali alcuni partecipanti hanno filmato la scena con il telefonino, diffondendo poi i video sui social network, dove sono diventati virali.

Molti di loro si coprivano il volto per non essere riconosciuti dalle telecamere di sorveglianza.

L'ipotesi della sfida social e la spedizione punitiva

Dietro l'assalto potrebbe esserci una sfida lanciata sui social network, alimentata dalla volontà di documentare il gesto e condividerlo online. La dinamica ha spinto la dirigenza dello Ial, ente di formazione professionale che si trova a pochi metri dal supermercato, a fornire una ricostruzione diversa dell'accaduto.

Secondo Natascia Schieri, responsabile della sede modenese, il folto gruppo di ragazzi radunatosi davanti all'istituto non apparteneva ai corsi dello Ial: si sarebbe trattato di una spedizione punitiva contro un loro allievo, difeso da una giovane docente che ha messo a rischio la propria incolumità per far desistere gli aggressori.

«Per questo affermiamo senza timore di smentite che i nostri allievi non sono gli autori, ma le vittime di quanto accaduto», ha dichiarato la responsabile, precisando che l'istituto è a disposizione delle forze dell'ordine per collaborare all'individuazione dei responsabili.

Il secondo tentativo e le indagini dei carabinieri

La mattina successiva, mercoledì 23 settembre, un gruppo meno numeroso, una trentina di ragazzi, ha tentato un secondo assalto al medesimo punto vendita. Questa volta, però, i responsabili del supermercato erano preparati: hanno tenuto il gruppo sott'occhio seguendolo tra le corsie, e i giovani dopo poco hanno desistito, allontanandosi praticamente a mani vuote. «Non è la prima volta – ha spiegato Federico, responsabile dell'MD – da quando è iniziata la scuola questo gruppo di studenti ha preso di mira il nostro supermercato».

I carabinieri, intervenuti sul posto, stanno ricostruendo l'accaduto anche attraverso le immagini delle telecamere di videosorveglianza e i video diffusi online. Molti dei ragazzi coinvolti sono già stati identificati, ma le indagini proseguono e al momento non risultano ancora assunti provvedimenti.

Le reazioni delle istituzioni e il quadro politico

Sull'episodio è intervenuto il sindaco di Modena Massimo Mezzetti, che ha espresso solidarietà ai lavoratori del punto vendita e ha parlato di «giovanissimi che agiscono con la convinzione di poter restare impuniti». Secondo il primo cittadino, la risposta non può limitarsi a «introdurre nuovi reati e ad aumentare le pene», perché «dire semplicemente ‘sbattiamoli in galera’ non risolve nulla». Mezzetti ha indicato invece la necessità di agire sulle tre "R" – responsabilità, riparazione e rieducazione – per garantire certezza della responsabilità e percorsi rieducativi rapidi e concreti.

Sul versante politico, la deputata emiliana della Lega Laura Cavandoli ha definito l'accaduto «un vero e proprio atto di violenza di gruppo», chiedendo che la minore età non diventi «un lasciapassare per l'impunità» e sostenendo una proposta di legge che impedirebbe ai responsabili di reati l'acquisto della cittadinanza italiana.

Il responsabile organizzativo di Forza Italia Emilia-Romagna, Antonio Platis, ha invece parlato di «episodio estremamente grave» che deve interrogare l'amministrazione comunale sull'efficacia delle misure annunciate per la sicurezza nelle aree scolastiche, chiedendo che gli autori siano identificati e perseguiti insieme alle loro famiglie.

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.