9 ottobre: sciopero della manutenzione ferroviaria
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Redazione Interno
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Ancora una volta, il sangue dei lavoratori macchia le rotaie italiane. L'ennesima tragedia sul lavoro si è consumata il 4 ottobre, quando Attilio Franzini, un operaio di 47 anni, è stato investito e ucciso da un treno mentre lavorava sui binari della linea Bologna-Venezia, nei pressi della stazione di San Giorgio di Piano. L'incidente, avvenuto alle 4.30 del mattino, ha scatenato una serie di reazioni da parte dei sindacati e delle istituzioni, che hanno proclamato uno sciopero di due ore per il 9 ottobre, coinvolgendo il settore delle manutenzioni ferroviarie, edile e metalmeccanico.
La vittima, residente a Formia (Latina), era un tecnico specializzato della Salcef, un'impresa romana che ha in appalto da RFI alcuni interventi di manutenzione sulle linee ferroviarie. Secondo una prima ricostruzione delle Ferrovie, al momento dell'investimento, l'operaio si sarebbe spostato al di fuori dell'area interessata dalle lavorazioni, dove la circolazione era sospesa. Tuttavia, questa spiegazione non è sufficiente per i sindacati, che denunciano una gestione superficiale e pericolosa delle attività di manutenzione, attribuendo la responsabilità degli incidenti gravi e mortali a una visione d'impresa che banalizza la specificità dei rischi nel settore ferroviario.
La protesta, prevista per martedì 8 ottobre, vedrà i lavoratori incrociare le braccia per due ore alla fine di tutti i turni e orari di lavoro. Alle ore 17, è previsto anche un presidio davanti alla stazione di Bologna, per ricordare Attilio Franzini e per chiedere maggiori tutele per la salute e la sicurezza dei lavoratori. I sindacati Cgil, Cisl e Uil di Bologna, insieme alle categorie di riferimento, hanno deciso di organizzare questa mobilitazione per dare un segnale forte e chiaro: basta con le scuse e le frasi di circostanza, è ora di affrontare seriamente il problema della sicurezza sui cantieri ferroviari.
La morte di Attilio Franzini non è un caso isolato. Negli ultimi anni, si sono verificati numerosi incidenti simili, che hanno portato alla morte o al ferimento grave di molti lavoratori. Questo sciopero vuole essere un momento di riflessione e di denuncia, per mettere in luce le reali cause degli infortuni e per chiedere un cambiamento radicale nelle modalità di gestione delle attività di manutenzione ferroviaria.




