Bucarest in piazza per Calin Georgescu, leader di estrema destra
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Esteri
-
A Bucarest, migliaia di persone si sono radunate oggi in Piazza dell’Università per sostenere Calin Georgescu, esponente di spicco dell’estrema destra romena ed ex candidato presidenziale. La manifestazione, organizzata dal partito Alleanza per l’Unione dei Romeni (AUR), ha visto una partecipazione massiccia, con numeri che oscillano tra le 30.000 e le 300.000 persone secondo le stime degli organizzatori. Un mare di bandiere tricolori e canti patriottici ha accolto Georgescu e sua moglie Cristela, che hanno marciato insieme ai manifestanti davanti al palazzo del Governo, mentre la folla intonava slogan contro l’esecutivo guidato dal premier socialdemocratico Marcel Ciolacu.
La protesta, che ha preso di mira l’attuale governo, è stata alimentata da un malcontento diffuso verso le politiche economiche e sociali adottate, ritenute incapaci di affrontare le sfide che attanagliano il Paese. La Romania, infatti, è alle prese con una crisi economica persistente, un’inflazione galoppante e un sistema politico percepito come corrotto e inefficiente. Georgescu, figura controversa e filorussa, ha cavalcato queste tensioni, presentandosi come l’alternativa a un establishment giudicato fallimentare.
La mobilitazione arriva a pochi giorni dal fermo dello stesso Georgescu, dettaglio che non ha fatto che accrescere il sostegno popolare verso il leader di estrema destra. Tra i manifestanti, molti hanno sventolato cartelli con scritte come “Abbasso il governo” e “Ladri”, esprimendo una rabbia che sembra aver trovato in Georgescu un simbolo di riscatto. La presenza della moglie al suo fianco ha ulteriormente rafforzato l’immagine di un leader vicino alla gente, capace di incarnare le frustrazioni di una parte significativa della popolazione.
La piazza, che ha visto convergere persone da diverse regioni della Romania, è stata anche un palcoscenico per l’AUR, partito che, nonostante la sua giovane età, sta consolidando il proprio consenso sfruttando il malessere sociale e il sentimento anti-establishment. La manifestazione, tuttavia, non è stata solo un atto di sostegno a Georgescu, ma anche un’occasione per rilanciare l’agenda politica dell’estrema destra, che punta a ridefinire gli equilibri del Paese.




