Assoluzione totale nel processo sulla strage di Corinaldo
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Redazione Interno
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Nel processo parallelo sulla strage di Corinaldo, che ha messo al centro dell'inchiesta le misure di sicurezza del locale, tutti gli imputati sono stati assolti. Le accuse di omicidio colposo plurimo e disastro colposo sono state scagionate con formula piena dal sindaco, due tecnici e i componenti della commissione di vigilanza di Ancona.
Dettagli dell'incidente
La notte del 7 dicembre 2018, alla discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo, Ancona, si è verificata una tragedia. Sei persone sono morte e sette sono state ricoverate in codice rosso, mentre si attendeva il concerto del rapper Sfera Ebbasta. Tra le vittime c'erano cinque minori e una madre, e 59 persone sono rimaste ferite.
Il verdetto del processo
Il processo bis al tribunale di Ancona si è concluso con l'assoluzione per i reati più gravi. Secondo quanto riportato dall'Ansa, tutti gli imputati sono stati assolti perché non sussiste, con piena ed evidente formula, fatto da omicidio colposo plurimo.
Reazioni alla sentenza
Dopo la sentenza, Francesco Vitali, fratello di Benedetta, una delle vittime di soli 15 anni, ha espresso la sua amarezza e sconforto sui social. Ha criticato la sentenza del processo bis relativo al filone delle responsabilità amministrative della strage della Lanterna Azzurra di Corinaldo, la discoteca in cui la notte dell'8 dicembre di sei anni fa persero la vita sei persone.




