Uno dei condannati per la strage di Corinaldo si laurea in legge e diventa irreperibile
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Redazione Interno
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Andrea Cavallari, 26 anni, condannato in via definitiva a 11 anni e 10 mesi per il ruolo avuto nella strage di Corinaldo – dove, nella notte tra il 7 e l’8 dicembre 2018, persero la vita sei persone, tra cui cinque minorenni e una donna di 39 anni – ha ottenuto un permesso premio per discutere la tesi in giurisprudenza all’Università di Bologna, ma da giovedì scorso risulta irreperibile.
L’episodio, che ha riportato alla luce una delle pagine più drammatiche della recente cronaca nera, risale a quasi sei anni fa, quando un tentativo di rapina con spray urticante all’interno della discoteca Lanterna Azzurra, durante un concerto di Sfera Ebbasta, scatenò una calca disperata. La fuga precipitosa causò la morte di sei persone e il ferimento di altre sessanta, tra cui molti adolescenti. Cavallari, riconosciuto come parte del gruppo responsabile dell’irrorazione dello spray, aveva visto confermata in Cassazione la condanna per concorso in omicidio colposo e lesioni.
Nonostante il carcere, gli era stato concesso di completare gli studi, un’opportunità che avrebbe dovuto rientrare nei programmi di reinserimento. Eppure, dopo la discussione della tesi, non ha fatto ritorno al penitenziario di Bologna, violando le condizioni del permesso. Le forze dell’ordine, come riportato dal Corriere di Bologna, sono ora alla sua ricerca, mentre la Procura valuta i prossimi passi.




