Precipita in un dirupo durante un’escursione a cavallo: muoiono un 58enne e l’animale

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La mattinata di questa domenica, 2 agosto, si è trasformata in tragedia tra i monti della Valbrenta, in provincia di Vicenza, quando un uomo di 58 anni ha perso la vita in seguito a una rovinosa caduta in un dirupo. L’incidente è avvenuto in località Trinceroni, una zona aspra e ricca di fascino storico, compresa tra le frazioni di Rubbio e Campolongo sul Brenta. La vittima, Lorenzo Zucchetto, residente a Marchesane – frazione di Bassano del Grappa –, avrebbe compiuto 59 anni tra pochi giorni; un compleanno che, purtroppo, non potrà più festeggiare.

Con lui, in quel volo di quasi trecento metri, è precipitato anche il cavallo che stava conducendo, travolto dalla stessa, tragica sorte.

La dinamica dell'incidente e il tentativo di salvare l'animale

L'allarme è scattato intorno alle otto e trentacinque di mattina, quando le urla e il frastuono della caduta hanno rotto il silenzio del bosco. Secondo le prime ricostruzioni, Zucchetto stava percorrendo un sentiero panoramico in quota, non lontano dagli antichi camminamenti militari che solcano l'area, quando l’animale ha improvvisamente perso l’equilibrio. Il tratto, apparentemente sicuro, si è rivelato insidioso; il cavallo è scivolato su un fondo probabilmente reso viscido dall’umidità mattutina o dalla vegetazione instabile, iniziando a ruzzolare verso il baratro.

In un estremo e disperato tentativo di salvare il suo destriero, l’uomo ha cercato di trattenerlo o di raddrizzarlo, ma la forza della caduta è stata inarrestabile e lui stesso è stato trascinato nel vuoto.

I soccorsi e i tentativi di rianimazione

Sul posto sono immediatamente intervenuti i soccorritori del Suem, allertati dalla chiamata di un amico che stava accompagnando la vittima in questa escursione. L’amico, testimone oculare della scena, ha assistito impotente al volo di Zucchetto e del cavallo giù per il dirupo, riuscendo poi a dare l’allarme ai mezzi di soccorso. I vigili del fuoco, con l’ausilio dei vigili forestali, hanno raggiunto la zona impervia e, calandosi con tecniche di speleologia, hanno recuperato il corpo dell’uomo nel pomeriggio.

Purtroppo, per Lorenzo Zucchetto non c’era già più nulla da fare: il tremendo impatto con il fondovalle, a trecento metri di distacco dal sentiero, non gli ha lasciato scampo. I sanitari giunti sul posto non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso, mentre l’animale è stato rinvenuto anch’esso senza vita nelle vicinanze.

Il luogo della tragedia: bellezza e insidia del paesaggio

La zona dei Trinceroni, sopra la Valbrenta, è un luogo che incanta per la sua natura selvaggia e la sua storia. Il paesaggio si alterna tra pascoli verdi, strade bianche polverose e vecchi camminamenti risalenti alla Grande Guerra, che si snodano tra punti panoramici capaci di spalancare lo sguardo sul Canale del Brenta e sul maestoso profilo del Monte Grappa. Quando il cielo è limpido, lo sguardo può spingersi molto più lontano ancora, abbracciando vette e vallate che raccontano secoli di vita contadina e di memorie belliche.

Eppure, il bosco, da quelle parti, ha il difetto delle montagne più belle: sa essere accogliente e insidioso nello stesso istante, nascondendo sotto il tappeto di foglie e il profumo di resina insidie mortali per chiunque perda per un attimo la concentrazione o si trovi ad affrontare un passo falso di un animale.

Le indagini e l’impatto sulla comunità locale

Gli agenti dei carabinieri della compagnia di Bassano del Grappa, giunti sul luogo del disastro, hanno avviato gli accertamenti per ricostruire con esattezza la dinamica di quanto accaduto. Le verifiche si concentrano sulle condizioni del sentiero e sulla salute dell’animale, anche se al momento non emergono elementi che facciano supporre cause diverse da un tragico incidente. Lorenzo Zucchetto era un uomo noto e stimato nel suo paese, Marchesane, dove lascia un vuoto profondo tra familiari e conoscenti.

La notizia si è diffusa rapidamente, suscitando sgomento tra gli appassionati di escursionismo e tra chi vive quotidianamente il rapporto con i cavalli, in un territorio dove l’equitazione è una pratica molto sentita e radicata.

La procura di Vicenza ha aperto un fascicolo per chiarire eventuali responsabilità, sebbene gli investigatori propendano per la tesi dell’incidente dovuto a una tragica fatalità. L’amico che accompagnava Zucchetto è stato sentito a lungo dagli inquirenti, fornendo un racconto lucido e doloroso degli istanti precedenti alla caduta. Il sentiero, caratterizzato da un fondo accidentato e da un dislivello che in certi tratti supera il centinaio di metri, è noto agli escursionisti esperti, ma resta comunque un tracciato che non perdona distrazioni o errori di valutazione.

Mentre la salma è stata trasferita all’obitorio in attesa del nullaosta per i funerali, la comunità di Bassano del Grappa si stringe attorno alla famiglia della vittima, colpita da una scomparsa tanto improvvisa quanto drammatica in un contesto di apparente pace e normalità.

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