Tragedia sul monte Saccarello, il quad precipita nel dirupo: tre turisti francesi morti
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Redazione Interno
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Un prato verde, il vento che spazza il piazzale davanti al rifugio, l’azzurro del cielo delle Alpi Liguri e poi l’improvviso, inesorabile volo nel vuoto. Il bilancio è di tre vittime, turisti francesi sulla settantina, la cui escursione si è trasformata in una tragedia senza scampo. Il dramma si è consumato nella tarda mattinata di ieri lungo la Via del Sale, un percorso fuoristrada molto panoramico che si snoda sulle pendici del monte Saccarello, a ridosso del confine con la Francia e della Val di Roja, dove il mezzo condotto dai tre pensionati è precipitato per oltre duecento metri.
La dinamica dell’incidente
Secondo le prime ricostruzioni, il conducente del quad stava effettuando una manovra sul piazzale battuto dal vento nei pressi del rifugio La Terza, una meta molto gettonata dagli escursionisti che vogliono raggiungere i duemila metri di altezza tra i boschi verde smeraldo. In quel frangente, forse a causa di un errore di valutazione, forse per un improvviso guasto meccanico, il conducente ha perso il controllo del mezzo.
Il quad 4x4 è così rotolato giù per la scarpata, compiendo un volo di oltre trecento metri che non ha lasciato alcuna possibilità di salvezza ai tre occupanti, tutti provenienti da un piccolo comune francese a ridosso del valico alpino.
Soccorsi e accertamenti
Le operazioni di soccorso, rese difficili dall’impervia conformazione del terreno e dalla posizione del mezzo precipitato, hanno coinvolto il personale sanitario del 118, i vigili del fuoco e i carabinieri, giunti sul posto per i rilievi del caso e per gestire le complesse fasi del recupero. La salma dei tre escursionisti è stata recuperata con l’ausilio di tecniche alpinistiche, mentre i militari dell’Arma hanno provveduto a mettere in sicurezza l’area e a raccogliere le testimonianze di eventuali presenti per ricostruire con esattezza gli ultimi istanti precedenti il dramma.
Gli accertamenti sulla dinamica e sulle cause che hanno portato il mezzo a precipitare sono ancora in corso, con i tecnici che stanno analizzando lo stato del quad per verificare l’eventuale presenza di un guasto che abbia influito sulla tenuta del veicolo durante la manovra di parcheggio.
La meta e il profilo delle vittime
Il rifugio La Terza, situato sul crinale del monte Saccarello nel comune di Monesi di Triora, rappresenta una tappa classica per gli escursionisti che percorrono la Via del Sale, un itinerario sterrato che offre scorci suggestivi sulle Alpi Marittime e che collega l’entroterra ligure alla Francia. Le vittime, tutti pensionati intorno ai settant’anni, avevano programmato una gita di piacere per raggiungere il rifugio e consumare il pranzo assieme, approfittando della giornata di bel tempo.
L’ipotesi più accreditata al momento resta quella di un tragico errore di manovra durante la fase di parcheggio, un gesto semplice e quotidiano che in un contesto esposto come quello del piazzale montano, con il vento a rendere insidiose le condizioni, si è trasformato in una caduta letale per i tre amici francesi.
Le indagini in corso
Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Sanremo che, insieme al personale del Soccorso Alpino, hanno avviato un’inchiesta per chiarire ogni aspetto della vicenda. Gli investigatori stanno acquisendo le immagini delle eventuali telecamere di sorveglianza presenti nella zona e ascoltando i testimoni che si trovavano nei pressi del rifugio al momento del volo.
Parallelamente, i vigili del fuoco stanno lavorando per mettere in sicurezza il relitto del quad, che rischia di scivolare ulteriormente a valle, e per consentire il recupero di eventuali oggetti personali utili alle indagini.
Solo al termine di questi accertamenti sarà possibile stabilire con certezza se si sia trattato di un errore umano del conducente, di una fatalità dovuta alle condizioni del terreno o di un malfunzionamento del mezzo, mentre la comunità del piccolo comune transalpino di origine delle vittime è stata informata della tragedia che ha spezzato tre vite durante quella che doveva essere una semplice e spensierata giornata tra i monti.




