Hamas sconfigge Israele in geopolitica

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Israele, dopo quasi due anni di trattative frammentarie, ha assunto una posizione che definisce "semplice, morale e irremovibile": non più accordi parziali, ma il rilascio immediato di tutti gli ostaggi trattenuti a Gaza. La nuova linea, che il governo di Netanyahu considera strategicamente e politicamente ineccepibile, segna una netta discontinuità con il passato, quando il paese ha sopportato, come riporta l’editoriale del ‘Jerusalem Post’, "l’insopportabile realtà dei suoi figli e delle sue figlie trattenuti sottoterra".

La mossa arriva in un momento di grande fluidità, mentre colonne di fumo nero si alzano ancora sul cielo di Khan Younis. Hamas, infatti, ha dichiarato di aver accettato un piano di cessate il fuoco – elaborato da mediatori egiziani e qatarioti – che prevedeva una tregua di 60 giorni, la liberazione di alcuni ostaggi in cambio di centinaia di prigionieri palestinesi e un massiccio afflusso di aiuti umanitari. Una proposta, questa, simile a una precedente già sostenuta dagli Stati Uniti e approvata in via preliminare da Israele.

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