Hamsik saluta il calcio tra Napoli e Slovacchia, il Comune lo premia
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Redazione Sport
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Lo stadio Tehelné Pole di Bratislava, per una sera, ha respirato l’aria del San Paolo. Non per caso, visto che a essere celebrato era Marek Hamsik, protagonista di una serata che ha unito passato e presente, club e nazionale, in un addio al calcio degno della sua carriera. L’amichevole tra Napoli e Slovacchia, battezzata Punto17 in omaggio al suo numero di maglia, ha visto il centrocampista indossare entrambe le casacche, quelle che più lo hanno rappresentato. Al suo fianco, tra gli altri, Dries Mertens, che ha scelto di chiudere la propria carriera proprio in quell’occasione, rendendo ancor più simbolico l’evento.
Finita 5-4 per gli azzurri, la partita è stata un tributo a un giocatore che, pur avendo ricevuto offerte da altri club, ha sempre considerato il Napoli un "top club", come ha ricordato in un’intervista a CalcioNapoli24. "Spero che i miei figli possano seguire le mie orme", ha aggiunto, riferendosi al gesto delle scarpette passate ai bambini, pur sottolineando che "il talento da solo non basta".
Intanto, il Comune di Napoli ha deciso di riconoscere il suo legame con la città, premiandolo per i trascorsi in maglia azzurra. Un legame che, nonostante le distanze, non si è mai spezzato, come dimostrano le parole di Hamsik, il quale, pur escludendo per ora un ritorno in panchina ("allenare il Napoli? Adesso no"), non ha chiuso del tutto la porta al futuro.




