Riforma dei media in Slovacchia: la fine di Rtvs

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   La Slovacchia ha recentemente assistito a un cambiamento significativo nel suo panorama mediatico. Il Parlamento slovacco ha approvato una legge controversa che ha portato alla chiusura della radio e della televisione pubbliche Rtvs, sostituendola con un nuovo ente, Stvr.

Un nuovo ente sostituisce Rtvs

La legge, approvata con l'opposizione che si è ritirata dall'Aula in segno di protesta, ha sostituito la radiotelevisione pubblica Rtvs con il nuovo ente Stvr. Questo cambiamento è stato visto da molti come un tentativo di trasformare i media pubblici in uno strumento di "propaganda".

Il ruolo del presidente

Il presidente slovacco, Peter Pellegrini, alleato del primo ministro Fico, ha dichiarato che non cederà "alla pressione dei media" sulla firma della legge. Questa posizione ha suscitato preoccupazioni tra i gruppi di difesa dei diritti dei media slovacchi, che hanno esortato il presidente a porre il veto sulla legge.

Composizione del consiglio direttivo

Il direttore dell'emittente sarà eletto da un consiglio composto da 9 membri. Quattro di questi saranno nominati dal ministero della Cultura e cinque dal Parlamento, attualmente controllato dalla coalizione di Fico.

Reazioni alla riforma

La riforma è stata accolta con preoccupazione da parte dell'opposizione e di altri gruppi, che temono che possa mettere a rischio la libertà dei media. Nonostante queste preoccupazioni, il Parlamento di Bratislava ha dato il via libera alla proposta del governo di chiudere la storica emittente nazionale, considerata una riforma "necessaria" dal primo ministro Fico. La legge è passata con 78 voti favorevoli e zero contrari.

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