Roma blindata per il maltempo, Gualtieri chiude parchi e cancella la Befana di piazza Navona
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Il sindaco Roberto Gualtieri ha sigillato, con un'ordinanza stringente, gran parte della città di Roma, anticipando l'arrivo dell'allerta meteo di colore arancione prevista per tutta la giornata dell'Epifania. La decisione, presa in serata dopo il bollettino del Sistema di Protezione Civile Regionale che ha attivato il Centro Operativo Comunale, mira a prevenire ulteriori incidenti in una capitale già segnata, nelle settimane scorse, da numerosi e preoccupanti crolli di alberi ad alto fusto. La misura, che si spinge a vietare qualsiasi attività ludico-ricreativa o sportiva non agonistica in aree pubbliche all'aperto, rappresenta una risposta diretta al concreto pericolo per l'incolumità delle persone, un rischio divenuto ormai cronico durante gli eventi di forte maltempo.
I divieti per l'Epifania: una città sospesa
L'ordinanza, che si applica sull'intero territorio di Roma Capitale, interdice l'accesso a tutte le ville storiche e ai parchi, luoghi particolarmente vulnerabili per via della folta vegetazione e della potenziale caduta di rami o interi alberi. Vengono inoltre espressamente vietate le soste e le attività in prossimità di aree soggette a carichi sospesi, mentre i cimiteri comunali resteranno chiusi, salvo casi di effettiva necessità come i funerali. Una serie di prescrizioni che, sebbene necessarie, stravolgono la tradizionale festività, trasformando la città in un perimetro di sicurezza dove la libertà di movimento viene drasticamente ridotta per scongiurare tragedie.
La tradizione spezzata: niente discesa dei vigili del fuoco
La conseguenza più visibile e simbolica di questa chiusura forzata è stata l'annullamento della storica discesa della Befana dai vigili del fuoco, appuntamento irrinunciabile che da anni si svolge a piazza Navona richiamando una folla di famiglie e bambini. L'amministrazione, valutando i forti venti e l'intensità delle precipitazioni previste, ha considerato l'evento troppo rischioso per i partecipanti e per gli stessi operatori, decretandone la sospensione. Una cancellazione che sottolinea, più di molte parole, la gravità della situazione meteorologica attesa e la volontà di non lasciare alcun spazio all'improvvisazione o al caso.
Il quadro nazionale: allerta diffusa al Centro-sud
Lo stato di allerta, del resto, non interessa solo il Lazio, ma si estende a buona parte del Centro e del Sud Italia, dove dieci regioni sono state poste in allerta gialla e il Molise, in particolare, è in allerta arancione come Roma. Il maltempo, caratterizzato da temporali intensi e da nevicate che scenderanno fino a quote collinari, impone una generale attenzione, confermando un pattern di eventi estremi sempre più frequenti che le amministrazioni locali sono chiamate a gestire con misure spesso drastiche, come dimostra il caso della capitale, dove la memoria dei recenti crolli ha reso inevitabile una risposta di massima precauzione.




