Emanuele Bruno vince Physical Italia: la finale contro Tommaso Nisi e il podio di Matteo Sartori
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Emanuele Bruno ha vinto la prima edizione italiana di Physical Italia: da 100 a 1, il survival show di Netflix che ha portato cento concorrenti nell'arena del Lingotto, a Torino, per una competizione basata su forza, agilità, resistenza e strategia. Il judoka romano ha avuto la meglio su Tommaso Nisi nella finalissima andata in onda il 2 ottobre, al termine di un confronto che è durato quasi due ore. Per lui anche il montepremi da 100mila euro messo in palio dalla piattaforma.
Un percorso costruito sul tatami
Classe 1992, Bruno viene da una famiglia in cui il judo è una tradizione: la madre Sabrina Giungi è stata campionessa italiana, la zia Alessandra Giungi ha vinto un titolo mondiale nella stessa disciplina. Sul tatami è salito per la prima volta a cinque anni e non ne è più sceso. Nel suo palmarès figurano un argento agli Europei Under 23 del 2013, tre medaglie in Coppa del Mondo e diverse partecipazioni internazionali. Fa parte del gruppo sportivo delle Fiamme Gialle e nel 2024 ha ottenuto anche due Guinness World Record legati al judo.
La finale e il terzo posto di Matteo Sartori
La sfida conclusiva ha messo di fronte Bruno e Nisi in una prova di spinta su una struttura mobile, con i due atleti legati e costretti a far arretrare l'avversario fino a farlo cadere dalla piattaforma. Il vigile del fuoco anconetano, ex ginnasta, era arrivato alla finalissima dopo aver superato una serie di prove di forza, resistenza, velocità e agilità. Il terzo posto è andato a Matteo Sartori, calciatore cattolichino classe 1991, che si era qualificato agli ultimi tre dopo aver chiuso il circuito in meno di sei minuti.
Nella prova delle trazioni ha poi dovuto arrendersi a Bruno, che lo ha superato 37 a 31.
Come funziona il format di origine coreana
Physical Italia è l'adattamento nostrano di un format nato in Corea del Sud, già replicato in Messico, Svezia e Stati Uniti. I cento partecipanti si presentano nella "Sala dei busti", dove ognuno viene abbinato al proprio calco in gesso, simbolo della sfida. Le prove sono "blind": nessuno sa chi affronterà né in quale disciplina, così che un campione olimpico può trovarsi in difficoltà davanti a un'abilità che non gli appartiene.
Il cast, selezionato attraverso oltre mille contatti e 187 provini, comprendeva anche Federica Pellegrini, Tania Cagnotto, Jury Chechi, Elisabetta Canalis, Mirco Bergamasco e Luis Sal. L'età dei concorrenti era compresa tra i 22 e i 60 anni.
Il progetto di difesa personale e gli impegni dopo la vittoria
Oltre all'attività agonistica, Bruno ha fondato insieme al karateka Stefano Maniscalco JK Self-Defense, un programma di difesa personale femminile che integra principi del judo e del karate. Insegna judo nel Nippon Club Pomezia, la palestra di famiglia, insieme alla madre e al fratello. Dopo la vittoria ha raccontato di voler destinare parte del montepremi a un viaggio con i suoi familiari. La prima stagione di Physical Italia: da 100 a 1 è disponibile su Netflix con gli otto episodi che hanno accompagnato la competizione dalla prima puntata dell'11 settembre fino alla finale.
Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.
