Physical Italia, Emanuele Bruno vince la prima edizione: il judoka romano si aggiudica i 100mila euro

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Redazione Salute Redazione Salute   -   Prima l'incontro con il pubblico del Festival dello Sport, poi la sfida decisiva su Netflix. Quattro dei sei finalisti di Physical Italia: da 100 a 1 sono stati protagonisti venerdì 2 ottobre a Trento, nella giornata che ha portato alla proclamazione del vincitore. L'ottavo episodio del programma è stato reso disponibile in serata: in palio c'erano 100mila euro e il titolo di primo campione dell'edizione italiana.

La finale e il percorso di Emanuele Bruno

È Emanuele Bruno il primo vincitore di Physical Italia. Il judoka romano ha conquistato la prima edizione del programma Netflix, superando una competizione iniziata con cento concorrenti e portandosi a casa il premio finale. Bruno è arrivato all'ultima sfida contro Tommaso Nisi, dopo un percorso che aveva lasciato in gara sei finalisti: insieme a loro c'erano Manuel Lombardo, Edoardo Papa, Matteo Sartori e Giulio Domi.

Nato a Roma il 10 dicembre 1992, Bruno è un figlio d'arte: la madre Sabrina Giungi è stata campionessa italiana assoluta, mentre la zia Alessandra Giungi ha vinto il titolo mondiale nel 1991 e ha partecipato alle Olimpiadi di Seoul 1988. L'atleta ha iniziato a praticare judo all'età di cinque anni e nel 2011 è entrato a far parte del gruppo sportivo delle Fiamme Gialle. Nel suo palmarès figurano una medaglia d'argento agli Europei Under 23 di Samokov nel 2013, un bronzo agli Assoluti italiani del 2015 e diversi piazzamenti in Coppa del Mondo.

I Guinness World Record e l'attività di allenatore

Oltre ai risultati agonistici, Bruno ha ottenuto due Guinness World Record. Nel 2024, durante il programma Lo show dei record su Canale 5, ha eseguito 54 proiezioni di judo in un minuto, superando il precedente primato. L'anno successivo ha stabilito un secondo record con 22 leve volanti in sessanta secondi. Accanto all'attività sportiva, ha conseguito la qualifica di tecnico di quarto livello europeo Coni nel 2021 e insegna judo nella palestra di famiglia a Pomezia, il Nippon Club, dove tiene anche corsi di difesa personale femminile.

Il format e gli altri finalisti

Physical Italia: da 100 a 1 è prodotto da Endemol Shine Italy e si basa su un format originale coreano. Gli episodi sono stati distribuiti su Netflix a partire dall'11 settembre, con nuovi appuntamenti ogni venerdì fino alla finale del 2 ottobre. Tra i cento concorrenti iniziali figuravano anche nomi noti dello sport e dello spettacolo, come Federica Pellegrini, Jury Chechi, Tania Cagnotto, Elisabetta Canalis e Mirco Bergamasco.

A contendersi il titolo nell'ultimo atto, insieme a Bruno e Nisi, c'erano Manuel Lombardo, judoka, Edoardo Papa, surfista pescarese, Matteo Sartori, canottiere, e Giulio Domi, DJ e modello. Papa si è classificato sesto, arrendendosi di fronte alle monkey bar prima della semifinale. La prova finale si è svolta nella Sala dei Busti a Trento, dove il confronto è stato individuale, senza più alleanze o strategie di gruppo: ciascun concorrente doveva difendere il proprio calco in gesso, simbolo dell'eliminazione.

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