Furti in casa, la tecnica della colla "invisibile": ecco come accorgersene e gli errori da evitare
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Redazione Interno
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Via alla stagione dei furti in casa. Ogni giorno, secondo le stime più recenti, ben 34 abitazioni finiscono nel mirino dei ladri. Agili, trasformisti, discreti. Capaci di passare al setaccio decine di palazzine in un solo giorno senza destare sospetti. Si travestono da rider delle consegne, corrieri Amazon, tecnici delle spedizioni o addetti alla manutenzione. Entrano nei condomini sfruttando il continuo via vai dei residenti, osservano i campanelli, controllano le porte, studiano le abitudini di chi vive negli appartamenti.
Un modus operandi che si ripete con impressionante regolarità, specie nei mesi estivi, quando le case restano vuote per settimane e le opportunità per colpire aumentano in modo esponenziale.
La tecnica della colla "invisibile" e come funziona
Tra i metodi più subdoli e meno conosciuti, spicca la cosiddetta tecnica della colla "invisibile". Un espediente che i malviventi utilizzano per capire se l'appartamento è realmente disabitato o se il proprietario è solo momentaneamente assente. Consiste nell'applicare una piccolissima quantità di colla, spesso trasparente o comunque difficilmente percepibile a un occhio distratto, sulla parte superiore o laterale dello stipite della porta d'ingresso.
Il sottile strato adesivo, quasi invisibile, viene posizionato in un punto preciso: se il proprietario rientra e apre la porta, la pellicola si rompe o si sposta, segnalando al ladro che l'abitazione è nuovamente occupata. Se invece la colla rimane intatta, significa che nessuno è rientrato e che si può agire con maggiore sicurezza. Una trappola silenziosa che permette di monitorare i movimenti senza lasciare tracce evidenti.
Come accorgersene e gli errori da evitare
Accorgersi di questo stratagemma non è sempre immediato, ma esistono alcuni accorgimenti che possono fare la differenza. Prima di uscire, soprattutto se si prevede un'assenza prolungata, è utile controllare con attenzione la superficie dello stipite, magari passando un dito lungo i bordi per percepire eventuali residui appiccicosi. Un altro errore comune è quello di ignorare piccoli segni di manomissione sulla porta o sulla serratura, attribuendoli a semplici graffi o al logorio del tempo. I ladri scommettono proprio sulla distrazione e sulla fretta di chi parte per le vacanze.
Non bisogna poi sottovalutare la presenza di oggetti insoliti vicino all'ingresso, come foglietti pubblicitari o piccoli pezzi di plastica incastrati nella fessura della porta: possono essere indicatori utilizzati per verificare se qualcuno è entrato o uscito. La prevenzione passa anche dall'attenzione ai dettagli più insignificanti.
Il modus operandi delle bande e gli obiettivi principali
I furti vengono generalmente messi a segno da squadre di quattro o cinque persone, ognuna con un compito preciso: c'è chi effettua i sopralluoghi, chi resta di vedetta e chi entra materialmente nell'abitazione. Prima di colpire, i gruppi osservano per diversi giorni il palazzo e le abitudini dei residenti, effettuando controlli in orari differenti per individuare il momento più favorevole. Oggi l’obiettivo principale dei ladri sono oro, gioielli e contanti. La prima stanza che viene passata al setaccio è quasi sempre la camera da letto, dove normalmente vengono custoditi gli oggetti di valore.
Solo se non trovano nulla passano al resto della casa. Dalle zone centrali a quelle più periferiche, non hanno preferenze: basta che l'appartamento sia vuoto e loro entrano. Rubano tutto quello che trovano e si dileguano, spesso utilizzando mezzi veloci o addirittura la fuga in aereo per allontanarsi rapidamente dalla città.
I consigli delle forze dell'ordine per difendersi
Andrea Miggiano, comandante della Compagnia Carabinieri Parioli, conosce bene il fenomeno. Il territorio sotto la sua competenza comprende alcune delle zone più esposte della capitale, e il suo invito è chiaro: prestare attenzione ai falsi rider e ai tecnici improvvisati, che rappresentano una delle maschere più frequenti utilizzate dai malviventi per intrufolarsi nei condomini. Le forze dell'ordine raccomandano di non aprire mai la porta a sconosciuti senza prima aver verificato l'identità, magari chiamando il citofono di un vicino per avere conferma.
Inoltre, è utile installare sistemi di videosorveglianza o allarme, che spesso scoraggiano i tentativi di effrazione. Ma la prima regola resta quella di non lasciare mai tracce evidenti della propria assenza: evitare di accumulare posta nella buca delle lettere, non abbassare completamente le tapparelle durante il giorno e, se possibile, chiedere a un vicino di fiducia di tenere d'occhio l'ingresso.
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