John Carpenter’s Toxic Commando arriva su PC e console, il video confronto svela le performance tra le piattaforme

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   A poche ore dal debutto ufficiale, avvenuto come da programma il 12 marzo, l’analisi delle performance di John Carpenter’s Toxic Commando inizia a delineare un quadro tecnico piuttosto definito per le diverse versioni del gioco. Il noto digital foundry amatoriale ElAnalistaDeBits ha pubblicato un dettagliato video confronto che mette a paragone le iterazioni per PC, PlayStation 5 e Xbox Series X|S, includendo nell’equazione anche la più potente PS5 Pro, e i risultati, seppur generalmente positivi, mostrano alcune peculiarità legate all’hardware di riferimento. Lo sparatutto cooperativo sviluppato da Saber Interactive con il suo Swarm Engine, la stessa tecnologia vista in World War Z e Warhammer 40.000: Space Marine 2, si presenta con un ventaglio di opzioni grafiche che varia sensibilmente a seconda della piattaforma.

Due modalità su PS5 e Xbox Series X, sulla Series S si viaggia a 30 fps

L’approccio degli sviluppatori per le console di fascia alta appare chiaro e lineare. Su PlayStation 5 e Xbox Series X, i giocatori possono scegliere tra due distinte modalità di visualizzazione, una dedicata alla Qualità e l’altra alle Prestazioni. Optando per la prima, si ottengono texture più definite, ombre di qualità superiore, un level of detail (LOD) più spinto e un utilizzo più intensivo degli effetti di post-processing, il tutto mirato a una resa visiva d’impatto. La modalità Prestazioni, al contrario, opera una riduzione di questi elementi per privilegiare la fluidità del frame rate, puntando e raggiungendo nella maggior parte delle situazioni i fatidici 60 fotogrammi al secondo, sebbene l'analisi tecnica segnali qualche occasionale incertezza nei momenti più caotici e ricchi di nemici a schermo, quando l'azione si fa più concitata e l'engine è chiamato a gestire orde imponenti.

Discorso a parte merita Xbox Series S, la console meno potente della nuova generazione Microsoft. In questo caso, Saber Interactive ha optato per una configurazione unica, che non lascia spazio a scelte da parte dell'utente. John Carpenter's Toxic Commando su Series S gira con un'unica modalità bloccata a 30 frame al secondo, una scelta tecnica che evidentemente privilegia la stabilità e la resa visiva complessiva, sacrificando la fluidità superiore per via dei limiti hardware della piattaforma.

PC e PS5 Pro al top, il DLSS 4 spinge la risoluzione

Come prevedibile, le versioni per personal computer e per PlayStation 5 Pro rappresentano il meglio che il Titolo abbia da offrire dal punto di vista tecnico. La console di fascia alta di Sony, grazie alla sua potenza di calcolo superiore, è in grado di gestire risoluzioni più elevate rispetto alla PS5 standard e a Xbox Series X, posizionandosi come la piattaforma console di riferimento per chi cerca la miglior qualità d'immagine. Su PC, la situazione è naturalmente più fluida e variegata. La presenza di preset di qualità superiori e, soprattutto, il supporto al DLSS 4, la più recente tecnologia di upscaling di NVIDIA, permettono di raggiungere prestazioni notevoli. Con una scheda video di ultima generazione, come quelle della serie RTX 50, e impostazioni grafiche al massimo, è possibile spingersi fino a oltre 150 fotogrammi al secondo in 4K, sfruttando l'upscaling per alleggerire il carico di lavoro e mantenere una fluidità estrema anche nelle fasi più concitate.

Completano il quadro alcune considerazioni sulla giocabilità e sull'accessibilità del titolo. La modalità cooperativa a quattro giocatori, vero fulcro dell'esperienza, è stata presentata negli ultimi giorni anche attraverso un trailer ironico che mette in scena i classici siparietti da partita online, come i compagni che abbandonano al proprio destino un malcapitato o le fughe avventate che terminano nel bel mezzo di un'orda di zombi. A supportare l'esperienza multigiocatore ci pensa il crossplay completo, che consente a utenti su PC, PlayStation e Xbox di giocare insieme senza barriere, un elemento ormai irrinunciabile per titoli di questo genere e che Saber ha confermato sin dalle fasi di pre-lancio, andando a facilitare il matchmaking e a unire la base installata.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.