Papa Leone XIV presiede le esequie del cardinale Tscherrig
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Redazione Esteri
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Papa Leone XIV ha presieduto nella Basilica di San Pietro le esequie del cardinale svizzero Emil Paul Tscherrig, morto il 12 maggio in Vaticano all’età di 79 anni, in quella che rappresenta la prima celebrazione funebre guidata dal Pontefice dall’inizio del suo pontificato. La liturgia si è svolta nel pomeriggio presso l’Altare della Cattedra, dove il Papa è entrato in processione accompagnato da cardinali, arcivescovi e vescovi. La celebrazione ha segnato un momento particolarmente osservato anche per la scelta di Leone XIV di discostarsi dalla prassi adottata dai predecessori durante le esequie cardinalizie, in una cerimonia che ha richiamato il lungo percorso ecclesiale e diplomatico del porporato svizzero.
Emil Paul Tscherrig, nato a Unterems, nel Canton Vallese, aveva costruito una carriera diplomatica che nel corso degli anni lo aveva portato a operare in diversi continenti, ricoprendo incarichi all’interno della rete diplomatica della Santa Sede. Papa Francesco lo aveva nominato cardinale il 30 settembre 2023, dopo un lungo servizio nella diplomazia vaticana. Dal 2017 al 2024 era stato nunzio apostolico in Italia e nella Repubblica di San Marino, diventando il primo non italiano a ricoprire quell’incarico, elemento che aveva segnato una novità significativa nella storia recente della rappresentanza pontificia nel Paese.
Il ricordo del Papa durante la liturgia funebre
Nel corso dell’omelia, Papa Leone XIV ha ricordato il cardinale Tscherrig come un uomo che ha servito la Chiesa universale attraverso un lavoro diplomatico definito “spesso non appariscente”, ma costante e impegnativo. Il Pontefice ha richiamato la capacità del porporato di operare per la concordia tra i popoli, sottolineando la dimensione pastorale e internazionale della sua attività. La celebrazione nella Basilica di San Pietro ha assunto così anche il significato di un omaggio alla diplomazia vaticana, rappresentata da una figura che per decenni ha attraversato realtà ecclesiali e politiche differenti, mantenendo un ruolo di collegamento tra la Santa Sede e numerosi Paesi.
La presenza dei vertici ecclesiastici accanto al Papa ha evidenziato il rilievo attribuito alla figura di Tscherrig all’interno della Curia romana e del corpo diplomatico vaticano. La sua esperienza era stata definita ampia e articolata, costruita attraverso incarichi progressivamente più rilevanti fino alla guida della Nunziatura apostolica in Italia e San Marino. Durante la celebrazione sono stati ricordati anche il profilo umano e il rapporto sviluppato nel tempo con le realtà ecclesiali incontrate nel corso della sua missione, elementi che hanno accompagnato il rito funebre celebrato all’Altare della Cattedra.
La lunga carriera diplomatica di Emil Paul Tscherrig
La carriera di Emil Paul Tscherrig si era sviluppata lungo un percorso diplomatico che aveva toccato differenti aree del mondo, rendendolo una delle figure più esperte della diplomazia pontificia. Il suo incarico come nunzio apostolico in Italia e nella Repubblica di San Marino aveva assunto particolare rilievo proprio perché affidato per la prima volta a un diplomatico non italiano. Negli anni trascorsi alla guida della Nunziatura aveva rappresentato la Santa Sede nei rapporti con le istituzioni italiane e sammarinesi, seguendo da vicino le relazioni ecclesiastiche e diplomatiche tra Vaticano e autorità civili.
La morte del cardinale, avvenuta in Vaticano il 12 maggio, ha portato la Santa Sede a organizzare una celebrazione che si è trasformata anche in uno dei primi momenti pubblici più rilevanti del pontificato di Leone XIV. Le esequie celebrate nella Basilica di San Pietro hanno così intrecciato il ricordo personale del porporato svizzero con l’avvio simbolico di una nuova fase del pontificato, osservata attraverso una liturgia che ha riunito i principali esponenti della gerarchia ecclesiastica attorno alla figura del Papa e alla memoria di un diplomatico che aveva dedicato gran parte della propria vita al servizio internazionale della Chiesa.




