Il presidente del Coni sulle scelte per la cerimonia di Milano-Cortina e la bufera su Boldi, escluso dalla fiaccola e ora da un evento

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La macchina organizzativa per i Giochi Olimpici Invernali del 2026 procede, mentre si avvicina la scadenza per le decisioni più simboliche. Luciano Buonfiglio, presidente del Coni, ha parlato della scelta degli ultimi tedofori, sottolineando la complessità di un processo che deve bilanciare molteplici fattori. “Non ci dobbiamo aspettare sorprese alla Platini”, ha affermato, riferendosi esplicitamente alla cerimonia di Albertville 1992, quando l’ex calciatore Michel Platini condivise quell’onore con un bambino. Buonfiglio, il quale ha ammesso che la decisione finale non è ancora stata presa, ha spiegato come la selezione richieda di tenere conto di numerosi aspetti, dalla parità di genere agli impegni agonistici degli atleti, fino all’appartenenza ai gruppi sportivi militari, in un quadro di rispetto per tutte le persone coinvolte.

L'Italia Team prende forma

Parallelamente, la Giunta del Coni ha ufficialmente deliberato la composizione dell’Italia Team per gli sport sul ghiaccio, con 87 atleti convocati, dei quali 47 uomini e 40 donne. Le liste definitive saranno comunicate il 26 gennaio, a poco più di due settimane dalla cerimonia d’apertura. La missione di supporto agli azzurri sarà guidata dal segretario generale del Coni, Carlo Mornati, nel ruolo di capo missione, affiancato da un gruppo di vice che include Alessio Palombi, Elisa Santoni e altri esponenti dell’organismo sportivo. Si tratta di un passaggio cruciale per definire la struttura che accompagnerà i protagonisti delle competizioni.

La vicenda Boldi e le sue conseguenze

La bufera scatenata da alcune dichiarazioni di Massimo Boldi, invece, continua a produrre effetti concreti oltre l’esclusione dai tedofori. Dopo la rimozione dal percorso della fiamma olimpica, conseguente a una battunta giudicata sessista rilasciata in un’intervista, all’attore è stato annullato un evento pubblico. L’amministrazione comunale di Lugagnano, in provincia di Piacenza, ha infatti comunicato la cancellazione dello spettacolo che avrebbe dovuto tenersi nel teatro locale, previsto per il prossimo 5 febbraio. La decisione arriva pochi giorni dopo la diffusione nazionale della notizia sulla sua esclusione dal rito olimpico, e l’organizzazione si è impegnata a rimborsare i biglietti già acquistati.

Il delicato equilibrio dell'immagine olimpica

I due episodi, seppur distinti, evidenziano la sensibilità che circonda l’immagine dei Giochi e il peso delle scelte, siano esse legate ai protagonisti delle cerimonie o alle reazioni pubbliche verso figure controverse. Da un lato, il Coni procede con un lavoro meticoloso per individuare i tedofori finali, operazione descritta dallo stesso Buonfiglio come una delle più difficili; dall’altro, le dichiarazioni di un personaggio noto hanno innescato una sequenza di eventi che sono approdati persino in una sala teatrale di un piccolo comune, mostrando come certi fatti di cronaca assumano rapidamente una rilevanza che travalica i confini dello sport. La gestione di questi aspetti rimane centrale nel percorso verso l’evento.

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