State of Play, il lungo febbraio di Sony tra remake spartani e ritorni di sangue

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Nel corso di oltre sessanta minuti, un arco temporale che lo consegna ai libri di storia dell’intrattenimento interattivo – sebbene il primato, come sempre accade in queste circostanze, rimanga piuttosto simbolico – lo State of Play andato in onda il 12 febbraio ha delineato una strategia editoriale che Sony, per il 2026 e non solo, pare intenzionata a perseguire con una convinzione quasi ferrea. La trasmissione, che qualcuno aveva ipotizzato potesse limitarsi a riempitivi o a semplici aggiornamenti minori, ha invece messo in fila una tale quantità di produzioni, sia interne ai PlayStation Studios sia in esclusiva di marketing o partnership con terze parti, da costringere l’osservatore a continui esercizi di riepilogo. L’ossatura dello show ha retto su due pilastri narrativi ben distinti, eppure comunicanti: da una parte la rilettura in chiave moderna del proprio retaggio storico, dall’altra l’allargamento del parco titoli attraverso il contributo di publisher giapponesi e sviluppatori occidentali indipendenti. Non è tanto la mole, già di per sé ragguardevole con più di trenta produzioni citate, quanto la densità di annunci realmente operativi – e in alcuni casi persino disponibili all’istante – a qualificare la profondità della vetrina californiana.

Se un baricentro emotivo lo si deve individuare, questo risiede senza dubbio nell’irruzione di Kratos in una veste formale che non gli apparteneva da quasi due decenni. Sony Santa Monica, in tandem con Mega Cat Studios, ha materializzato l’indiscrezione circolata nelle ore precedenti: *God of War Sons of Sparta* è stato non soltanto annunciato ma contestualmente reso disponibile sul PlayStation Store, operazione che ricorda, per certi versi, le mosse a sorpresa di alcuni studi indipendenti durante i grandi eventi autunnali. Si tratta, per chi avesse avuto modo di avviare il download, di un action platformer in 2D, animazione pixel art e una curvatura ludica che recupera le Donazioni dell’Olimpo come meccanica principale. E proprio mentre i giocatori tentavano di metabolizzare la novità, Cory Barlog è apparso sullo schermo per confermare ciò che i rumoristi davano per certo da mesi: la trilogia originale, quella ambientata nella Grecia antica, è ufficialmente in fase di remake. Non un remaster, è stato sottolineato, ma una ricostruzione integrale, sebbene il cantiere sia ancora in una fase che gli sviluppatori hanno definito “preliminare”.

La Bungie e le armi dell’anima

Parallelamente al fronte delle riedizioni, lo State of Play ha concesso ampio spazio alla produzione inedita e ai servizi in evoluzione. Bungie, lo studio che a Pittsburgh e oltre continua a sviluppare il filone degli sparatutto con estrazione, ha portato in regia un nuovo filmato di *Marathon* che non si è limitato a mostrare ambientazioni e movimenti dei Runner. La comunicazione, veicolata anche attraverso i canali Discord dello sviluppatore, ha infatti quantificato la finestra del cosiddetto Server Slam: dal 26 febbraio al 2 marzo i server saranno aperti per uno stress test collettivo e chiunque potrà accedere a due zone – Perimeter e Dire Marsh – oltre che a cinque fazioni contrattuali e all’intera dotazione di gusci disponibili. I possessori di un abbonamento PlayStation Plus, e qui si evidenzia la strategia di cross-promozione interna a Sony, riceveranno un pacchetto di ricompense cosmetiche che attingono direttamente ad altre proprietà intellettuali del gruppo: un charm ispirato a *Helldivers 2*, uno per *Death Stranding 2* e uno per *Ghost of Yōtei*. È un meccanismo, questo, che lega tra loro produzioni distanti per genere e team di sviluppo, unificandole sotto un unico cappello contrattuale.

Konami, l’eredità e il sangue nuovo

Sul versante nipponico, la Konami ha scelto il palcoscenico di Sony per piazzare due colpi da maestro, distanti anni luce tra loro ma egualmente significativi per il pubblico della nostalgia ragionata. Il primo riguarda *Castlevania: Belmont’s Curse*, che segna il ritorno della saga a un gioco interamente inedito dopo oltre un decennio di silenzio o apparizioni tramite collaborazioni – come avvenuto con l’eccellente DLC per *Dead Cells*. Questa volta lo sviluppo è stato affidato a un pool creativo che coinvolge gli stessi Evil Empire e Motion Twin, e le sequenze mostrate lasciano intendere una volontà precisa di ibridare l’esplorazione action con una nuova cifra stilistica pittorica. Sempre in casa Konami, l’annuncio che molti attendevano da quando *Metal Gear Solid: Master Collection Vol. 1* approdò sui formati contemporanei: *Metal Gear Solid 4: Guns of the Patriots* abbandona il suo esilio su PlayStation 3. Il secondo volume della raccolta, la cui uscita è calendarizzata per il 27 agosto, includerà infatti il capitolo diretto da Hideo Kojima per la settima generazione di console, affiancato da *Peace Walker* e dal portatile *Ghost Babel*. Una liberazione, verrebbe da scrivere, per chiunque abbia conservato una console ormai fuori produzione con la sola speranza di rivedere Old Snake su schermi moderni.

Il lungo racconto dell’agente e le derive soprannaturali

Non sono mancati, nel fluire della diretta, quei segmenti dedicati alla narrazione spionistica e alle atmosfere più cupe. IO Interactive ha dettagliato la trama di *007 First Light*, fissandone l’approdo al 27 maggio: si tratterà di una genesi alternativa dell’agente britannico, qui alle prese con un addestratore del programma 00 e un ex agente traditore. L’approccio, coerente con la vocazione immersiva degli autori di *Hitman*, sembra privilegiare l’intelligenza degli ambienti piuttosto che la mera potenza di fuoco. Remedy, dal canto suo, ha sciolto le riserve su *Control Resonant*, mostrando un nutrito segmento di gioco che sposta l’asse dell’interazione da una terza persona basata su proiettili paranormali a una mischia più fisica, quasi hack and slash, con il protagonista Dylan Faden alle prese con anomalie gravitazionali in una Manhattan ridisegnata dall’irrazionale. Per *Saros*, l’erede spirituale di *Returnal* firmato Housemarque, è stata comunicata la data del 30 aprile, mentre Capcom ha bissato la sorpresa del day-one rilasciando una demo giocabile di *Pragmata* – Titolo che arriverà sugli scaffali il 24 aprile – immediatamente dopo la conclusione del filmato promozionale.

In chiusura di evento, l’elenco dei titoli destinati al catalogo PlayStation Plus di febbraio ha fornito una cornice quantitativa a una trasmissione che, nella sua ora abbondante, ha alternato remake, seguiti, esperimenti cooperativi e produzioni tripla A. *Spider-Man 2* guiderà il carico delle aggiunte, seguito da *Test Drive Unlimited Solar Crown* e dall’intimo *Neva*, mentre i membri Premium potranno contare su *Tekken Dark Resurrection* e sul classico arcade *Time Crisis*. Un assortimento che testimonia, semmai ve ne fosse bisogno, la volontà di Sony di saturare il calendario informativo con un ritmo che non concede tregue, e che costringe l’analista a una riconsiderazione costante delle gerarchie produttive del settore.

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