Biancaneve, un remake tra polemiche e musica

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Il remake live-action di Biancaneve, atteso nelle sale italiane il 20 marzo 2025, si trova già al centro di un vortice di polemiche che vanno ben oltre la semplice rilettura del classico Disney del 1937. La pellicola, diretta da Marc Webb, non è riuscita a sfuggire alle critiche, che hanno investito sia le scelte narrative sia il cast, in particolare le due protagoniste, Rachel Zegler e Gal Gadot, le cui posizioni politiche contrapposte hanno alimentato tensioni e dibattiti.

La scelta di mantenere i sette nani, personaggi iconici della fiaba, è stata contestata da Peter Dinklage, noto attore di Game of Thrones, che ha definito la decisione «arretrata», nonostante l’intento dichiarato di modernizzare la storia. «Siete progressisti in un certo senso, ma poi continuate a proporre quella storia arretrata di sette nani che vivono insieme in una caverna?», ha commentato Dinklage, sollevando interrogativi sulla coerenza del progetto.

Le critiche non si sono fermate qui. Rachel Zegler, interprete di Biancaneve, è stata oggetto di aspre osservazioni per aver espresso, nel 2022, riserve sul film originale, definendolo «datato» e «poco inclusivo». La sua posizione filopalestinese, inoltre, ha creato frizioni con Gal Gadot, che interpreta la Regina Cattiva e si è schierata pubblicamente a sostegno di Israele. Questa divergenza ideologica ha trasformato il set in un campo minato, alimentando tensioni che hanno portato a una prima visione blindata, tenutasi il 15 marzo a Los Angeles, senza la presenza della stampa.

Nonostante le polemiche, il film ha già rilasciato la sua colonna sonora, disponibile su tutte le principali piattaforme digitali come Spotify, Apple Music e Amazon. La soundtrack, composta dal duo Benj Pasek e Justin Paul, vincitori di Emmy, Grammy, Oscar e Tony, si avvale anche dei testi aggiuntivi di Jack Feldman e delle musiche originali di Frank Churchill. Un lavoro che promette di unire tradizione e innovazione, cercando di bilanciare il peso del passato con le esigenze di un pubblico contemporaneo.

La pellicola, che avrebbe dovuto essere un evento celebrativo, si è trasformata in un caso emblematico delle contraddizioni di Hollywood, divisa tra l’esigenza di modernizzarsi e la difficoltà di abbandonare schemi narrativi consolidati. Le polemiche sul casting, le tensioni tra le attrici e le critiche alla sceneggiatura hanno finito per oscurare, almeno in parte, l’aspetto artistico del progetto.

Intanto, Rachel Zegler è stata coinvolta anche in un’altra controversia, questa volta con l’ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che l’ha criticata per le sue dichiarazioni politiche. Un ulteriore elemento che ha contribuito a rendere il remake di Biancaneve uno dei film più discussi degli ultimi anni, ben prima della sua uscita ufficiale.

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