Indagine in corso su un presunto caso di stupro a Chianciano
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Redazione Interno
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La questione del presunto stupro di una giovane schermitrice uzbeka di 17 anni, avvenuto all'inizio di agosto durante un ritiro a Chianciano Terme, continua a dominare l'attenzione pubblica. Due adulti e un minore sono attualmente sotto indagine in attesa della conclusione delle indagini. La ragazza ha condiviso la sua storia con il Messaggero, in attesa dell'incidente probatorio richiesto per verificare la veridicità del suo racconto.
Parola del presidente della Federscherma
Paolo Azzi, presidente della Federscherma italiana, ha rilasciato una dichiarazione a Siena Tv riguardo al caso. Ha affermato di aver parlato con gli atleti italiani coinvolti, ma non ha discusso i dettagli del caso a causa della situazione attuale.
La procura di Siena indaga
La Procura di Siena sta indagando sulla questione. Il procuratore capo Andrea Boni ha rilasciato una dichiarazione in cui respinge le accuse di non osservanza delle norme sul codice rosso. Ha sottolineato la stretta collaborazione con la Federscherma dopo che l'avvocato della giovane atleta aveva sollevato dubbi sull'operato della magistratura e della Federazione nei media, chiedendo la sospensione cautelativa dei due atleti italiani.
Sostegno da Elisa Di Francisca
Elisa Di Francisca, campionessa olimpica di fioretto a Londra 2012, ha elogiato la giovane schermitrice uzbeka per il suo coraggio nel denunciare il presunto stupro. Ha dichiarato a LaPresse che la ragazza "è stata brava, è stata forte, ha fatto bene a denunciare". La procura di Siena sta attualmente indagando sul caso.




