Il tifone Noul si abbatte sulla Cina meridionale: crolla l'impalcatura di un grattacielo a Hong Kong

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   L'immagine, destinata a fare il giro del mondo in poche ore, ritrae ciò che resta dell'enorme struttura metallica che avvolgeva un edificio in costruzione a Cheung Sha Wan, uno dei quartieri più densamente popolati di Hong Kong.

Le impalcature, piegate come fuscelli dalla furia del vento, pendono ora dalla facciata del palazzo, offrendo la misura più drammatica della potenza con cui il tifone Noul si è abbattuto sulla regione, il primo ciclone tropicale a raggiungere la terraferma nella provincia del Guangdong nel corso del 2026 e, secondo le prime stime fornite dall'emittente statale CCTV, il più intenso registrato finora in Cina in quest'anno.

La furia del vento e l'allerta massima

Il Centro meteorologico nazionale cinese ha emesso un'allerta arancione già nelle prime ore di domenica, quando il tifone, dopo aver rapidamente guadagnato forza, ha toccato terra nella contea di Huidong, all'interno della municipalità di Huizhou. I venti, che hanno raggiunto punte di 162 chilometri orari, e le piogge torrenziali che hanno accompagnato il sistema nuvoloso hanno costretto le autorità locali a predisporre piani di evacuazione su larga scala: oltre 700.000 persone, secondo le prime ricostruzioni, sono state trasferite in aree sicure, mentre nella sola contea di Huidong si contano più di 70.000 sfollati. I collegamenti aerei e ferroviari hanno subito pesanti interruzioni, con centinaia di voli cancellati e i servizi di traghetto sospesi, e le scuole sono state chiuse in via precauzionale sia a Hong Kong che a Macao, dove è stata attivata la massima allerta.

I feriti e i danni a Hong Kong

Il passaggio del tifone non ha risparmiato l'ex colonia britannica, dove il bilancio provvisorio parla di almeno 21 persone rimaste ferite a causa della violenza degli eventi atmosferici. Sebbene le autorità non abbiano ancora diffuso un quadro definitivo dei danni strutturali, le immagini che arrivano dal quartiere di Cheung Sha Wan testimoniano il crollo dell'impalcatura del grattacielo in costruzione, un episodio che ha richiamato l'attenzione sulla vulnerabilità dei cantieri edili di fronte a fenomeni meteorologici estremi.

La tempesta, che si è sviluppata con una rapidità fuori dal comune, è considerata la più potente tra quelle che hanno finora interessato il Paese nel corso del 2026.

Le operazioni di soccorso e la risposta delle autorità

La macchina dei soccorsi, attivata già nelle fasi precedenti l'approdo del tifone, ha permesso di ridurre al minimo il numero delle vittime, concentrando gli sforzi sulla messa in sicurezza della popolazione e sulla gestione delle infrastrutture critiche. L'allerta arancione, che rappresenta il secondo livello più alto nel sistema di allarmi meteorologici cinese, rimane in vigore in gran parte del Guangdong, dove le piogge persistenti e le raffiche di vento continuano a rappresentare una minaccia per le aree costiere. Le operazioni di evacuazione, che hanno coinvolto oltre 800.000 persone prima che il ciclone raggiungesse la costa, hanno interessato in particolare le zone basse e quelle maggiormente esposte al rischio di allagamenti, mentre le autorità di Hong Kong e Macao hanno coordinato le misure di emergenza per garantire la continuità dei servizi essenziali nonostante le cancellazioni di voli e la sospensione delle corse dei traghetti.

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