Gasperini e il sogno scudetto della Roma: "Vediamo dopo 20 partite. L'asticella si alza migliorando"
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Redazione Sport
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Gian Piero Gasperini non si nasconde dietro le parole di circostanza, ma nemmeno si lascia trascinare dall'entusiasmo che circonda la Roma in queste prime settimane di campionato. Alla vigilia del big match contro l'Inter, in programma sabato all'Olimpico, il tecnico giallorosso ha parlato ai microfoni di Sky Sport delineando lo stato di salute della sua squadra e le ambizioni per il prosieguo della stagione. La Roma arriva a questo appuntamento a punteggio pieno, con quattro vittorie in altrettante giornate, al pari proprio dei nerazzurri.
Un avvio costruito sulla continuità
"Me lo auguravo, più che aspettarmelo", ha dichiarato Gasperini, spiegando che la convinzione nasceva da un rodaggio ormai alle spalle e da una squadra che partiva avvantaggiata rispetto all'inizio della scorsa stagione. "Siamo insieme da più tempo, ci conosciamo meglio, tante cose le abbiamo già assimilate".
Un percorso di crescita che il tecnico identifica non tanto nei risultati quanto nel metodo: "L'asticella non si alza mettendo degli obiettivi più o meno raggiungibili: si alza migliorando ogni giorno, lavorando su noi stessi attraverso questa varietà di giocatori con tutte le proprie caratteristiche".
Il tema scudetto e la misura del percorso
Sul sogno tricolore, Gasperini mantiene una posizione prudente ma non elusiva. "Di obiettivi si può parlare solo dopo una ventina di partite. Fissarli dopo quattro o cinque giornate non ha senso", ha spiegato, aggiungendo che la Roma ha "fiducia" e vuole "stare in alto in classifica", ma che questo è "l'unico obiettivo concreto" in questo momento. Un approccio che non ridimensiona le ambizioni quanto piuttosto le ancora a un orizzonte temporale più solido, quello in cui la stagione avrà assunto una fisionomia riconoscibile.
L'unità come forza e i difetti eliminati
Il tecnico ha poi indicato nella coesione il tratto distintivo della sua Roma. "La forza della mia Roma è l'unità", ha detto, sottolineando come si sia creata una grande intesa tra ambiente, squadra, tifoseria e società. Quanto ai difetti, Gasperini ha usato una formula tra il serio e il faceto: "I difetti faccio fatica a citarli. Di certo qualche difetto lo abbiamo, altrimenti non avrei più niente da fare, e quindi continuerò a cercarli, però con una ricerca sempre più certosina: i difetti grandi li abbiamo eliminati".
Balerdi, Malen e l'equilibrio della squadra
Sul mercato e sull'inserimento dei nuovi arrivati, Gasperini si è soffermato in particolare su Leonardo Balerdi, il difensore argentino che contro il Torino ha disputato la sua prima gara da titolare mettendo in mostra velocità, aggressività e sicurezza in impostazione. "Per Balerdi l'augurio era quello: la convinzione era di aver preso un giocatore forte.
Poi l'impatto è stato subito molto positivo, e questo nonostante avesse fatto solo parzialmente la preparazione con noi", ha spiegato il tecnico, definendolo "un professionista che si è presentato in forma, pronto a dare subito un contributo". L'abbinamento con Donyell Malen, autore di sei reti in quattro giornate, funziona: "Le loro caratteristiche si incastrano bene. Dybala ha la capacità di leggere gli smarcamenti di Malen anche quando sembra non guardarlo, e la qualità con cui lo serve è notevole.
Malen dal canto suo ha una straordinaria capacità di tradurre in gol azioni che sembrano semplici ma non lo sono".
Il ciclo di sfide e il Como
Gasperini ha poi allargato lo sguardo al calendario che attende i giallorossi, con l'Inter prima e il Real Madrid poi in Champions League. Ma ha voluto inserire una precisazione: "Ha dimenticato il Como in mezzo, che viene prima del Real Madrid e che ritengo una squadra che sta facendo passi davvero giganti. La considero ormai tra le big del campionato". Rispetto alla sfida con i nerazzurri, il tecnico ha riconosciuto il valore del momento: "Ci siamo meritati la possibilità di giocare contro l'Inter da primi in classifica e contro il Real Madrid in Champions.
Sarà il momento per misurarci e per vedere, al cospetto di queste squadre, cosa siamo in grado di fare".
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