Dichiarazione dei redditi 2025, le novità del modello 730

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Redazione Economia Redazione Economia   -   L'Agenzia delle Entrate ha pubblicato la bozza del modello 730 per il 2025, introducendo significative novità che riguardano sia i contribuenti non titolari di partita IVA sia i datori di lavoro e gli enti pensionistici. Il nuovo modello, disponibile sul sito ufficiale dell'Agenzia, permette di indicare i redditi a tassazione separata o soggetti a imposta sostitutiva, ampliando così il perimetro delle dichiarazioni fiscali.

Tra le principali innovazioni, spicca l'inclusione del bonus tredicesima, destinato a specifiche categorie di contribuenti, e la gestione delle locazioni brevi con una doppia aliquota piatta del 21% e del 26%. Inoltre, il modello 730/2025 si arricchisce di codici per gestire il complesso regime fiscale delle locazioni brevi, passando dalle sei pagine del 2024 alle attuali nove, per consentire la dichiarazione anche delle plusvalenze di natura finanziaria.

Un'altra rilevante modifica riguarda l'Isee, l'indicatore della situazione economica equivalente, che diventa più accessibile per i nuclei familiari con redditi elevati. I titoli di Stato fino a 50mila euro sono esclusi dal calcolo dell'indicatore, ma chi desidera aggiornare la Dsu per richiedere un nuovo Isee dovrà versare una piccola tassa di circa 20 euro se procederà tramite i centri di assistenza fiscale. Nei Caf, infatti, l'assistenza per la compilazione e trasmissione dell'Isee è gratuita solo per il primo modello.

Il nuovo modello 770, utilizzato dai datori di lavoro e dagli enti pensionistici per comunicare i dati fiscali relativi alle ritenute operate nel 2024, è anch'esso disponibile in bozza.

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