Incidente barchino taxi a Venezia: test su alcol e droga per il conducente

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Gli accertamenti sul conducente del taxi acqueo coinvolto nell’incidente barchino taxi a Venezia che ha ucciso Gabriela Querino Elorriaga e Sean Michieli hanno fatto emergere la presenza di alcol e alcune sostanze stupefacenti nei test eseguiti dopo lo schianto. La collisione è avvenuta all’alba nel canale di Tessera e ha provocato la morte dei due giovani sposi che viaggiavano sul piccolo natante. Le quantità rilevate dagli esami saranno decisive per definire il peso degli elementi a carico del conducente del mezzo acqueo.

L’inchiesta punta a ricostruire la dinamica dell’impatto e le condizioni nelle quali il taxi acqueo stava navigando. Gli esami tossicologici hanno indicato tracce di alcol e sostanze stupefacenti, ma gli approfondimenti devono stabilire la concentrazione effettiva dei valori riscontrati. Gli investigatori stanno valutando questi elementi insieme agli altri accertamenti tecnici sul mezzo e sulla collisione, per chiarire il comportamento tenuto durante la navigazione.

Il conducente del taxi, ascoltato dagli inquirenti, ha dichiarato di non aver visto il piccolo barchino prima dell’impatto e di essersi accorto dell’incidente soltanto dopo il rumore della collisione. Nel suo racconto ha spiegato di aver chiamato immediatamente i soccorsi dopo aver notato il giovane ferito tra i resti dell’imbarcazione. L’uomo risulta indagato per omicidio colposo nella conduzione di un mezzo nautico, mentre proseguono gli accertamenti sulla velocità e sulle condizioni ambientali al momento dello scontro.

Gabriela Querino Elorriaga, 26 anni, originaria di Ribeirão Preto in Brasile, e Sean Michieli, 25 anni, di Burano, erano sposati da giugno e vivevano nell’isola veneziana. Dopo la tragedia, la madre della giovane, Gisele Queiroz, e la sorella Mariaeduarda hanno raggiunto Venezia per il riconoscimento della salma, accompagnate dalle autorità e dalla console Helen Gnocchi. Il ritrovamento del corpo della ragazza è arrivato dopo le ricerche condotte nella laguna nei giorni successivi alla collisione.

La coppia era stata vista partire da Burano prima dell’incidente, avvenuto mentre si trovava nel canale di Tessera, una zona collegata anche alla navigazione verso l’aeroporto Marco Polo. Sean Michieli, soccorso dopo lo scontro, è morto in seguito alle gravi conseguenze riportate nell’impatto. Le autorità hanno acquisito testimonianze e materiali utili a ricostruire ogni fase dell’urto tra le due imbarcazioni.

Nel frattempo il proprietario del taxi acqueo coinvolto nell’incidente ha presentato al Comune di Venezia una richiesta per il trasferimento della licenza tramite subingresso. La procedura amministrativa ha attirato l’attenzione degli investigatori perché potrebbe incidere sulle garanzie patrimoniali disponibili in caso di richieste di risarcimento avanzate dalle famiglie delle vittime.

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