La frana dei Campi Flegrei si allarga, nuove evacuazioni a Pozzuoli dopo il terremoto
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
A distanza di ore dalla forte scossa di magnitudo 4.7 che ha sconvolto l'area dei Campi Flegrei, la terra continua a tremare e il fronte della frana, a Pozzuoli, si allarga in modo preoccupante. Sabato sera, intorno alle 21, un altro masso si è staccato dalla parete rocciosa di via Gerolomini, un'ulteriore testimonianza dell'instabilità idrogeologica innescata dal sisma più potente degli ultimi quarant'anni.
Le immagini riprese dai droni mostrano un paesaggio letteralmente trasformato, con costoni rocciosi che hanno ceduto e villette rimaste a picco sul cratere, in una situazione di evidente e immediato pericolo.
Lo scenario dall'alto e il bilancio degli sfollati
Le riprese aeree rivelano l'entità dei danni e restituiscono la dimensione della paura vissuta dai residenti: il cedimento del costone in via Savino Vitagliano, dove un grosso masso è precipitato su un'auto rischiando di uccidere i due occupanti, e il costante stillicidio di detriti che rendono molte aree pericolose. Le autorità competenti hanno già disposto lo sgombero di diversi palazzi e alcune zone, come via Gerolomini, potrebbero essere interamente interdette per garantire l'incolumità pubblica.
Per quanto riguarda il bilancio complessivo dell'emergenza, il numero di sfollati ha superato le trecento unità e i feriti sono almeno ventisei, di cui cinque ancora ricoverati in ospedale per traumi e fratture, con due persone in codice rosso e tre in codice giallo.
La situazione sismica e le dichiarazioni dell'INGV
Lo sciame sismico, iniziato nella serata del 31 luglio, non ha mostrato segni di esaurimento. Dopo la scossa principale di magnitudo 4.7, la più forte da quando l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) ha installato le sue reti di monitoraggio, si sono susseguiti decine di eventi tellurici. Nella sola mattinata di ieri, sono state registrate due nuove scosse tra la Solfatara e via Antiniana, di magnitudo 2.0 e 1.5, a profondità comprese tra 1,2 e 2,2 chilometri.
Il presidente dell'INGV, Fabio Florindo, ha espresso vicinanza ai cittadini, specificando che "il terremoto di magnitudo 4.7 rappresenta il più elevato registrato nell'attuale fase di bradisismo", ma ha anche precisato che un singolo evento non basta a indicare un cambiamento dello stato del sistema vulcanico.
Florindo ha ribadito che le valutazioni scientifiche si basano sull'analisi integrata dei dati provenienti da tutta la rete di monitoraggio, comprendente sismicità, deformazione del suolo ed emissioni di gas, e che nelle prossime ore sono possibili ulteriori terremoti.
Le operazioni di soccorso e la risposta delle istituzioni
Il dispositivo di soccorso è stato ulteriormente potenziato per far fronte all'emergenza. I vigili del fuoco, con squadre giunte in rinforzo anche da altri comandi della Campania, stanno effettuando verifiche strutturali su abitazioni, attività commerciali e strutture pubbliche, con sopralluoghi che procedono senza sosta. Oltre agli edifici dichiarati inagibili, le nuove evacuazioni hanno coinvolto diciotto famiglie in via Sannino e altre quattro in via San Vitagliano, mentre il porto di Pozzuoli, gravemente danneggiato a una banchina, resta chiuso.
La Protezione Civile ha allestito centri di accoglienza, come il Palatrincone di Monteruscello, per assistere la popolazione. Il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci ha invitato i cittadini alla prudenza, ricordando che lo sciame è ancora in corso, mentre il Governo, attraverso le parole del vicepremier Antonio Tajani, ha assicurato il proprio impegno per garantire assistenza agli sfollati e per la riqualificazione degli edifici colpiti.
Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.
